Nuovo porto di Otranto, chiusa la Conferenza dei Servizi. Ora l’ultimo tassello

Volge a termine l’iter burocratico per la realizzazione del nuovo porto turistico della città idruntina. Dario Stefàno, ‘Ora parte una nuova fase, opportunità di crescita per la comunità’. Si pensa anche ai posti di lavoro che l’opera consentirà.

Con la Conferenza di servizi riunitasi nel Castello Aragonese della Città di Otranto si è dato il via libera all’accordo di programma che verrà sottoscritto dal Presidente della Regione Michele Emiliano e dal Sindaco Luciano Cariddi. Il sogno dell’Amministrazione idruntina, ovvero quello di realizzare il nuovo porto turistico, sta per diventare realtà.

Finalmente arriva dopo un lungo periodo durato circa 8 anni la parola fine all’iter autorizzativo del progetto del nuovo porto turistico di Otranto – commenta il sindaco Cariddi – Da quel momento potranno materialmente iniziare i lavori per la realizzazione di una infrastruttura fortemente voluta dall’Amministrazione Comunale che ha dovuto combattere contro non pochi ostacoli durante tutti questi anni, e dalla comunità che attende tale progetto da diversi decenni”.

Tanti gli enti invitati a partecipare alla conferenza svolta al castello Aragonese: il Comune di Otranto, i rappresentanti dei vari settori della Regione Puglia, l’Agenzia delle Dogane, l’Agenzia del Demanio, la Capitaneria di Porto di Gallipoli, l’Ufficio Circondariale Marittimo di Otranto, la Marina Militare, il Provveditorato interregionale per la Puglia e la Basilicata Ufficio per le opere marittime di Bari, il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, l’Autorità di Bacino della Puglia, l’ASL Lecce, la Provincia di Lecce, la Edison s.p.a., la Terna-Rete Elettrica Nazionale e la Società Condotte d’Acqua s.p.a.

Un’opera che giunge a realizzazione a distanza di troppi anni da quando è stata proposta dalla società che dovrà realizzarla, in un contesto socio-economico rivoluzionato dalla crisi internazionale e dalle politiche, a mio avviso, sbagliate adottate dai governi che si sono succeduti nel settore della nautica da diporto e che hanno decimato la presenza di imbarcazioni nei porti turistici italiani”. Questo il commento del primo cittadino che, ovviamente, gongola. “Da quest’anno però si è vista rivitalizzarsi la domanda di posti barca ed anche qui da noi si riscontra un rinnovato interesse da parte di diportisti e operatori del settore che fa ben sperare su una sua ripresa economica”, prosegue Luciano Cariddi. “Ciò è importante per il nostro territorio dal momento che anche la nostra posizione geografica ci avvantaggia rispetto ad altri e tale infrastruttura dovrebbe, una volta a regime, poter garantire occupazione a diverse decine di lavoratori tra assunzioni dirette e quelle dell’indotto”.

"Sono felice per il brillante risultato sin qui raggiunto, ora dobbiamo costruire un'opportunità a favore di uno sviluppo sostenibile, consolidando e migliorando il tessuto economico locale". È il commento del senatore Dario Stefáno alla conclusione della Conferenza dei Servizi . "Manca solo l'accordo di programma, oramai tappa obbligata – conclude Stefàno – Le procedure di approvazione sono state lunghe e sono state caratterizzate da momenti di discussione e di tensione, necessari al perfezionamento di un'opera strategica per l'intero territorio salentino, ma nel contempo in grado di incidere positivamente sui valori paesaggistici e ambientali, e in maniera mirata e significativa. La Regione Puglia ha avuto una parte importante nell'iter che ha portato all'approvazione e lo ha manifestato anche nel tavolo tecnico tenutosi a Roma, prodromico per la decisione del Consiglio dei Ministri che ha definitivamente concluso l'iter autorizzativo dell'opera."



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