Porto turistico di Otranto, i commenti della politica

È un coro unanime di soddisfazione quello che si alza da parte dei rappresentati istituzionali del territorio. A prendere la parola, tra gli altri, Mazzei, Capone e Massa

Un progetto con un investimento di circa 50 milioni di euro che prevede l’attracco per quasi 500 imbarcazioni e parcheggi per oltre 200 posti auto. Un progetto previsto nelle carte da Condotte d’Acqua Spa, uno delle società di costruzioni più importanti d’Italia. Sono questi solo alcuni numeri che riguardano la realizzazione del porto turistico a Otranto per il quale, nella giornata di ieri, è giunta la tanto attesa notizia della deliberazione da parte del Consiglio dei Ministri dello sbocco dei fondi destinati alla costruzione di questa grande opera.

Naturalmente, immediati sono giunti i commenti della politica locale e si tratta di un coro unanime di soddisfazione da parte di tutti i rappresentanti istituzionali.  

Per il Consigliere Regionale di Forza Italia, Luigi Mazzei, la notizia è di quelle che si prospettano come il migliore annuncio da potersi attendere per favorire lo sviluppo del territorio, però, è necessario favorire in tutti i modi la realizzazione del porto e non mettersi di traverso: “La notizia del via libera da parte del Consiglio dei Ministri allo sblocco dei fondi per la costruzione del porto di Otranto, deve essere considerata a tutti gli effetti come l’annuncio migliore che il Salento potesse attendere in materia di sviluppo del territorio.

Siamo, però, soltanto al punto di partenza e non invece a quello di arrivo. Ciò significa che dinanzi ad una notizia del genere la Puglia e il Salento – e le istituzioni che rappresentano questi territori – possono comportarsi in due modi: o stendere tappeti rossi e darsi da fare con solerzia per sbrogliare tutti i lacci e lacciuoli burocratici che si presenteranno nel lungo iter, o fare, cosa in cui molti sono maestri, il lavoro oscuro di gettare sabbia all’interno di ingranaggi che dovrebbero essere, invece, oliati.

Noi, sin da ora, vogliamo stare dalla parte di chi semplifica e di chi favorisce, perché consideriamo l’opera assolutamente strategica per rendere Otranto anche infrastrutturalmente il faro del Mediterraneo.

Per questo sorveglieremo affinché, presso la Regione Puglia, non accada ciò che è accaduto con il resort di Nardò, per il quale i lavori sono stati a tal punto ostacolati che gli investitori hanno preferito alzare bandiera bianca.

Otranto e il Salento meritano quel porto – conclude – e noi saremo vigili sentinelle fino a quando non lo vedremo in funzione”.

Per il Parlamentare del Partito Democratico Salvatore Capone, invece: “Otranto ha, da oggi, una enorme responsabilità. Dimostrare a questo territorio, e non solo, che salvaguardia e tutela ambientale possono andare di pari passo con lo sviluppo economico, la crescita territoriale, un turismo internazionale e sempre più di qualità. Per questo non possiamo che ringraziare il Consiglio dei Ministri e  la Presidenza del Consiglio: per aver voluto mettere positivamente fine ad una vicenda che si trascinava da anni e che era confinata in una sorta di limbo, allo stesso tempo accogliendo il punto di vista della Regione Puglia sulla rimodulazione dell’opera.

Nelle scorse settimane non erano mancati colloqui per comprendere in che modo poter sbloccare un iter che appariva inchiodato a posizioni rigidamente contrapposte.

A giusta ragione si può dire che, adesso, Otranto volta pagina. Con una operazione strategica e una infrastruttura d’eccellenza per confermare di essere la punta di diamante di un intero territorio che sempre più e sempre meglio sta puntando e investendo sulla bellezza ambientale e l’accoglienza”.

Soddisfazione anche da parte del segretario Provinciale del Partito democratico, Salvatore Piconese secondo cui: “Esso costituirà una dotazione infrastrutturale strategica per accrescere ancor di più l’offerta turistica della nostra provincia e l’economia del nostro territorio.

Tale decisione, frutto di un lavoro intenso e proficuo di collaborazione tra gli enti locali, a partire dall’amministrazione comunale, e le istituzioni coinvolte, rappresenta non solo per la comunità idruntina, ma per tutto il nostro Salento, una straordinaria occasione di sviluppo armonico ed equilibrato.

Gran merito per lo sblocca dei fondi va ascritto al Decreto Sblocca Italia voluto dal Premier Renzi, invece, per il Capogruppo del Pd a Palazzo Carafa, Paolo Foresio, che ringrazia anche gli amministratori locali della città idruntina: “Dopo trent'anni che se ne parlava e dopo sette anni di iter burocratico che sembrava ormai essersi arenato fra le carte bollate, finalmente il porto turistico di Otranto è una realtà grazie al nuovo corso voluto da Matteo Renzi, che, con il decreto Sblocca Italia, ha dato il nullaosta al progetto: il governo, infatti, continua a dare segnali importanti al paese e, in questo caso particolare, al Salento con un'infrastruttura indispensabile per la crescita e lo sviluppo di tutta la provincia.

Una scommessa che è stata portata avanti con forza anche dal gruppo salentino che fa riferimento al premier, con in prima linea la vicesindaco idruntina Lavinia Puzzovio e il consigliere comunale delegato all'attività portuale Francesco Vetruccio.

È il massiccio incremento di presenze che arrivano spesso sulle nostre coste anche a bordo di yacht e imbarcazioni imponenti, a chiedere da tempo servizi in grado di accontentare ogni tipo di esigenza. Un porto turistico, il primo del Salento, quindi, è giustamente una scelta improrogabile se si vuole lavorare in direzione di una sempre più completa ed esaustiva accoglienza turistica.
È il momento di passare dalla teoria alla pratica, naturalmente tenendo bene a mente che opere così importanti devono essere realizzate con la massima attenzione nei confronti dell'ambiente marino e costiero. Otranto merita questa opportunità ma anche tutti gli accorgimenti perché sia meno impattante possibile e rispettosa della sua storia e della sua bellezza.

Infine prende la parola il Deputato, Fritz Massa: “E’ una splendida notizia quella relativa alla decisione, assunta dal Consiglio dei Ministri, di superare, con riguardo al progetto del nuovo porto turistico di Otranto, il parere contrario espresso dalla Soprintendenza.E’ giusto però evidenziare che ciò è stato possibile grazie ad una leale cooperazione fra il Comune di Otranto, gli altri enti locali interessati e la Regione Puglia, positivamente finalizzata ad individuare il giusto equilibrio fra le ragioni dello sviluppo economico e sociale e la tutela, indiscussa ed indiscutibile, dell’ambiente e del contesto storico-monumentale.

Nella sede nazionale sono state individuate, anche per la disponibilità del soggetto proponente, le correzioni necessarie a consentire un inserimento del nuovo porto, nel delicatissimo contesto territoriale di Otranto, tale da non alterarne le caratteristiche fondamentali ed irripetibili.

Ho creduto dall’inizio nella possibilità di raggiungere un simile risultato; l’impegno coerente del Sindaco di Otranto ed il lavoro svolto dagli uffici regionali, in particolare quelli dell’Assessorato all’Urbanistica, hanno incrociato la volontà del Governo di favorire una grande possibilità di sviluppo per il territorio.

Un esempio di buona politica e di buona amministrazione che, sono convinto, non resterà isolato”.
 



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