Prima il duello poi il selfie. Emiliano-Poli Bortone, due nemici carissimi

Dopo aver visitato a Turi la cella del carcere dove Gramsci fu detenuto durante il ventennio fascista, l’ex sindaco di Bari e l’ex senatrice salentina si sono concessi un autoscatto e alcuni dichiarazioni al miele.

La politica ai tempi dei social, o per meglio dire ai tempi dei selfie. E così, succede che anche due avversari, che comunque non hanno mai nascosto la loro stima reciproca, si ritrovano in un autoscatto uno accanto all’altro a sorridere e stemperare i toni sempre troppo accesi tra forze in competizione tra di loro.

Era successo già ad altri colleghi più illustri in passato e ieri, forse anche perché presi dal clima festoso di un 25 aprile da celebrare e rispettare, è toccato anche ad Adriana Poli Bortone, candidata di Forza Italia e Noi con Salvini, ed Michele Emiliano, in corsa con la lista del Pd. Ormai manca poco più di un mese alla tornata elettorale che porrà fine all’interregno di Nichi Vendola e la partita elettorale sta entrando nel vivo.

Così, tra una lettera minatoria ricevuta e un’ipotesi di primarie scongiurata, la ex senatrice salentina ha trovato anche il tempo di duettare con l’avversario che si trova al di fuori delle sue mura (quelli interni come si sa sono i vari Schittulli, Fitto e Meloni). L’occasione è arrivata ieri a Turi, in quello che è stato già definito da molti il “mezzogiorno di fuoco a Turi”.

Dopo aver visitato, entrambi, nel settantesimo anniversario della liberazione, la cella del carcere dove Gramsci fu detenuto durante il ventennio fascista, l’ex sindaco di Bari ha detto di subire il fascino della candidata di Forza Italia la quale, del candidato di centrosinistra, ha riconosciuto essere un candidato fortissimo. La solidarietà di Emiliano nei confronti della Poli Bortine, vittima di una lettera minatoria, quindi l’analisi dei rispettivi programmi. La chiosa di Emiliano, sempre all’insegna del fair play, è stata chiara e precisa: “Non è che se vince Adriana o io, cambia la Puglia, noi possiamo solo provarci”.



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