Realtà Italia, la novità politica pugliese

Sorprendente risultato del leader di Realtà Italia nelle Primarie del Centrosinistra per le Comunali a Bari. Giacomo Olivieri supera il 42 per cento dei consensi ed entra a pieno titolo sul palcoscenico politico pugliese con il suo movimento.

La nostra intervista al portavoce nazionale di Realtà Italia Tommaso Attanasio. Novemila voti senza l’organizzazione di un partito storico sono un risultato enorme e inaspettato. Esordisce così Tommy Attanasio, consigliere regionale pugliese e portavoce di Realtà Italia. Nemmeno noi potevamo augurarci tanto; evidentemente, però, la gente ci vuole bene e soprattutto ci ha capiti, ha capito il significato della nostra azione.

Ma chi siete voi di Realtà Italia?
Le rispondo senza esitazioni: noi siamo l’antipolitica nella politica, cioè noi siamo il baluardo dei cittadini, a noi interessa solo il livello sociale della politica, la sua funzione principale ed originaria.

Questo risultato non rischia di preoccupare i vostri alleati politici che vedono crescere la vostra forza?
Dovrebbero essere contenti, invece, se il Partito Democratico non comprende il senso del nostro impegno è difficile immaginare un dialogo. Voglio dirlo subito, per rispondere a chi ci chiede a cosa siamo interessati: il nostro interesse non è il numero delle poltrone che vogliono darci, non sono gli assessorati al Comune di Bari, tutto ciò non costituisce la nostra priorità. Anzi avremmo un’idea per ridurre il numero degli assessorati e accorpare quelli che hanno a che fare con le prospettive di sviluppo e di crescita dell’immagine della nostra città, come la Cultura e il Turismo.
Per noi l’esito delle consultazioni di domenica scorsa è stato una festa di popolo, mitigata purtroppo da alcune dichiarazioni del candidato del PD Decaro che non abbiamo compreso ma che non voglio commentare anche perché ci bastano il chiarimento e le scuse del segretario regionale del PD Michele Emiliano, persona stimatissima e leale. Però attenzione, se il PD pensa di continuare con lo schema che conosciamo della vecchia politica, sarà difficile cambiare le cose.

Lo abbiamo spiegato all’Assemblea di ieri con i nostri grandi elettori, una rappresentanza della marea umana che ci ha dato il voto alle Primarie.
I 1500 voti di differenza che ci hanno separati dal PD sono davvero nulla e ci fanno capire il potenziale di cui disponiamo attraverso la nostra visione sociale e umanizzante della realtà, ma è un qualcosa che dovrebbero capire ance gli altri, qui non stiamo parlando di quattro amici che si sono riuniti al circolo…

E adesso, non avvertite il dovere politico di portare i temi sociali e le vostre battaglie nell’agenda del Governo Renzi che ha da poco avviato il giro di ricognizione?
Senza dubbio, ma dico di più. Appare strano che noi di Realtà Italia, con la nostra sensibilità ai temi sociali, alla dignità della persona tutelata dalla nostra Costituzione, si debba stimolare la sinistra a fare la sinistra, perchè, se non è cambiato il mondo, è la sinistra stessa che deve avere a cuore questi temi e darvi priorità assoluta nella sua agenda politica. Non ci appassiona niente che non abbia a che fare con la carne viva delle persone, con il grido di sofferenza dei capi famiglia e le speranze dei loro figli.

Aggiungo che l’azione politica è supportata dall’attività del nostro Centro Studi, perché Realtà Italia approfondisce, studia e argomenta le criticità e le conseguenti proposte. Non siamo solo la voce della protesta, siamo la forza della coscienza e il futuro della politica reale. Al virtuale ci pensano già tanti altri.  



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