Rinegoziare i mutui per salvare i dipendenti della Provincia. In attesa dell’atto decisivo

La senatrice del Movimento Cinque Stelle, Barbara Lezzi, fa sapere di essere in possesso di quell’atto amministrativo che potrebbe consentire alla Provincia di Lecce di sbloccare la situazione dei dipendenti di quelle Aziende che forniscono servizi per palazzo dei Celestini.

Toni accesi, dimostrazioni forti, proteste senza sosta. Tutto questo è stato nei giorni scorsi nelle sale della Provincia di Lecce dove i dipendenti delle Aziende che forniscono i servizi all’Ente di palazzo dei Celestini hanno sciorinato le proprie motivazioni, alla luce della scure dei licenziamenti.

In tante occasioni si è rasentato lo scontro fisico e il presidente Antonio Gabellone è stato preso di mira come colui il quale è responsabile della disperazione di tante famiglie. Eppure le motivazioni sono più lontane, le radici sono più profonde. Il malessere di oggi meriterebbe approfondimenti più ampi, fino ad arrivare alle riforme recenti che hanno portato al taglio delle Province in tutta Italia.
Ma la rabbia non si placa e non conosce freno davanti al disagio di chi perde il proprio lavoro. Tutte le carte vanno giocate per evitare il gesto estremo del licenziamento che, eppure, è arrivato nelle case dei dipendenti Axa, provocando poi conseguenze non difficili da prevedere.

Così,  una soluzione possibile si è profilata all’orizzonte. Il presidente della Provincia Antonio Gabellone in una riunione chiesta dal Movimento Cinque Stelle aveva palesato l'urgente necessità di ottenere l'atto amministrativo che gli avrebbe permesso di rinegoziare i mutui in essere con Cassa depositi e prestiti, al fine di poter finalmente affidare l'appalto alla ditta AXA ed impedire i licenziamenti.

La situazione di ben 29 persone che si occupano per conto della Provincia di servizi di portineria, custodia e front-office in alcune importanti sedi dell’ente e che, insieme alla loro famiglia, stanno vivendo la disperazione di mancanza di prospettiva di futuro, è stata presa a cuore dalla senatrice Barbara Lezzi che comunica l’ulteriore tassello della vicenda: il vice ministro dell Economia e delle Finanze, Enrico Morando ha consegnato proprie nelle mani della senatrice Cinque Stelle – la quale ne aveva fatto esplicita richiesta – l'atto amministrativo che consentirà al presidente di agire. "Siamo certi  – dichiara la senatrice Lezzi – che la situazione si evolverà in brevissimo tempo dal momento che ci aveva garantito di essere già pronto ad interloquire con cassa depositi e prestiti".

La patata bollente ora torna nelle mani dell’Ente provinciale a cui anche i dipendenti di Alba Service Spa – azienda partecipata della Provincia che si occupa della manutenzione ordinaria e straordinaria delle sedi stradali, gestione dei servizi sociali, e che lavorano da tre mesi senza stipendio – attraverso i sindacati Cgil, Cisl e Uil hanno avanzato due richieste urgenti per sollecitare risposte concrete per i lavoratori.
La prima indirizzata al Presidente della Provincia di Lecce  Antonio Gabellone, in virtù del fatto che la Cassa Depositi Prestiti ha dichiarato, con una delibera, la propria disponibilità a differire i mutui per il 2015, cosa che consentirebbe di utilizzare queste risorse per le emergenze occupazionali.

L’altra richiesta è stata fatta al Governatore della Regione Puglia Nichi Vendola, e all’assessore regionale Leo Caroli con delega al Lavoro, Politiche del Lavoro, Personale e Organizzazione perché sollecitino la ripresa del tavolo tecnico regionale fermo da oltre un mese.

Secondo le OOSS è la Provincia di Lecce “ l’unica a non aver trovato finora una soluzione”.



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