Schittulli preferisce Fitto a Berlusconi. Forza Italia che farà?

In una affollata conferenza stampa in mattinata a Bari Francesco Schittulli, accompagnato da Massimo Ferrarese e Michele Saccomanno, si schiera ufficialmente con i Ricostruttori di Raffaele Fitto. In prima fila i consiglieri uscenti Zullo e Mazzei.

Alea iacta est. Così disse Giulio Cesare varcando il Rubicone essendo consapevole che per davvero il dado era tratto, che la sua decisione era irrevocabile e che non sarebbe più tornato sui suoi passi. Così oggi il candidato Governatore di Puglia, Francesco Schittulli compie il suo gesto decisivo. Ci ha pensato un po’ nelle scorse settimane, lui che era il candidato di un Centrodestra apparentemente unitario e che poi era diventato il riferimento della sola Forza Italia berlusconiana, più impegnata a fare la guerra a Raffaele Fitto che, evidentemente, a pensare di vincere le Regionali del 31 maggio prossimo allestendo liste forti e competitive contro l’altro potentissimo candidato del Centrosinistra, Michele Emiliano, che in molti fanno già seduto sulla poltrona in Lungomare Nazario Sauro non solo per suoi meriti (eppure sulle spalle gli pesa l’eredità dell’ultimo quinquennio vendoliano non proprio in sintonia con i pugliesi) ma anche per manifesta inferiorità degli avversari.

Schittulli ci ha pensato, ha lanciato penultimatum ed ultimatum, poi ha rotto gli indugi ed ha scelto: oggi con una decisione che era nel’aria nella sua Bari, nel suo comitato in Piazza Massari, ha scelto di stare con la parte fittiana di ciò che resta di Forza Italia nella consapevolezza che se vuole giocare almeno la partita deve schierare in campo i giocatori più forti. Con la primavera o peggio ancora con gli allievi per restare nella metafora calcistica, che vuole proporre Gino Vitali non si va da nessuna parte contro lo squadrone di Emiliano, sempre che l’obiettivo di Arcore di perdere a prescindere per poi dare la colpa a chi in Puglia ha voltato le spalle alle decisioni nazionali.

Schittulli porta così a termine una manovra contorta; se di solito sono i candidati a cambiare al modificarsi della coalizione, qui si assiste esattamente al contrario, il candidato resta lo stesso ma mutano le forze che lo sostengono. Fino a l’altro ieri l’oncologo pugliese rappresentava la scelta di Berlusconi contro Fitto, che infatti se l’era presa a male al punto di ipotizzare una sua discesa in campo contro tutto e tutti con proprie liste al seguito. Oggi, invece, l’asse è stretto tra l’europarlamentare magliese e Francesco Schittulli. Fuori resta Forza Italia che a questo punto sarà costretta a rivolgersi al suo coordinatore regionale, Luigi Vitali da Francavilla Fontana, o una vecchia fiamma tricolore come Adriana Poli Bortone per tenare lo sgambetto a Raffaele Fitto.

Gli unici coerenti appaiono così quelli del Nuovo Centro Destra che ieri, oggi e domani continuano a sostenere quella che appare la loro candidatura. Difficile immaginare scenari diversi, senari nuovi, con riappacificamenti dell’ultima ora o con la discesa in campo di Fitto che stravolgerebbe tutto. Per provare a vincere Schittulli sceglie quella che secondo lui è la squadra migliore; adesso c’è solo la curiosità di stare a vedere come si comporterà Forza Italia. Il Berlusconi dei tempi migliori dal cilindro tirava fuori conigli di razza, difficile capire se sia ancora in grado di farlo.

Il primo commento  arriva proprio da Luigi Mazzei, presente alla conferenza stampa «Francesco Schittulli è il miglior Presidente che la Puglia si può augurare. E siamo sempre più convinti che rappresenti la giusta cura a dieci anni di disastri e di sfascio perpetrati da Nichi Vendola e dal Partito Democratico che, dopo aver avallato in tutto e per tutto ogni scelta del Governatore, oggi prova a smarcarsi da ogni responsabilità».

«Ciò che sta accadendo nel mondo salentino e pugliese dell’agricoltura, a causa dell’incapacità del centrosinistra di aver affrontato le questioni quando si dovevano affrontare – continua il consigliere regionale di FI-  è l’emblema di un malgoverno a cui solo l’elezione di Schittulli potrà porre rimedio nel prossimo futuro. Per non parlare, poi, del dramma occupazionale al quale in questi anni non è stata data alcuna risposta e che soltanto le ricette della meritocrazia e del libero mercato, proposte dalla nostra coalizione, potranno spazzare il clientelismo alla base di tutte le scelte preponderanti che hanno contraddistinto l’attuale maggioranza».
 



In questo articolo: