Tagli ai fondi Fesr. Meno 80 mln di euro per la Puglia

Il Tribunale UE conferma quanto deciso nel 2009 dalla Commissione di Bruxelles. Tagli ai finanziamenti per la Puglia.

 Il Tribunale Ue ha confermato quanto deciso dalla Commissione nel 2009: in Italia sarebbero state riscontrate irregolarità nella gestione dei fondi per lo sviluppo. Tagli pesanti per la Puglia. Vendola “nessun danno. La Sentenza fotografa una situazione del passato”

Cartellino giallo per l’Italia da parte dell’Europa, tagli ai finanziamenti destinati alla Puglia. Il nostro Paese sarebbe “incapace – secondo l’ UE – di gestire i fondi comunitari”. Tempo fa, infatti, la Commissione Europea aveva deciso di penalizzare il nostro Paese con tagli ai fondi per lo sviluppo a causa di irregolarità di gestione. Da qui il ricorso dell’Italia, ma oggi il Tribunale di Bruxelles ha confermato la riduzione dei finanziamenti di circa 80 mln  di euro per la Regione Puglia nel quadro del Fesr.
Il governatore Nichi Vendola getta acqua sul fuoco affermando che non ci saranno conseguenze per i pugliesi dato che, a detta del presidente, tale decisione non peserà sul bilancio contabile della Puglia.
 “La sentenza del Tribunale dell’Unione Europea fotografa una situazione del passato, relativa al sistema dei controlli del POR Puglia 2000-2006, ereditata dalla precedente amministrazione, e che noi abbiamo tempestivamente affrontato e risolto”. Ha commentato così Nichi Vendola la sentenza con la quale il Tribunale UE ha respinto il ricorso fatto dallo Stato italiano (con l’allora Ministro Fitto – IV Governo Berlusconi) e dalla Regione Puglia.

Danni ai pugliesi non ce ne saranno – ha proseguito Vendola – il taglio non comporta alcuna conseguenza sul piano contabile né per quanto riguarda i progetti finanziati a valere sul programma 2000-2006 né tantomeno su quello 2007-2013 perché il livello di rendicontazione era talmente superiore alla dotazione del Programma, che il taglio è stato assorbito senza conseguenze. Anzi, la Regione Puglia è una delle poche regioni italiane per le quali la Commissione europea ha approvato definitivamente e ufficialmente la rendicontazione finale del programma 2000-2006 a conferma del buon andamento del sistema di gestione e controllo”.

“Oggi – ha concluso Vendola – noi siamo la Regione che proprio per i controlli e per la gestione è considerata una delle più efficienti d’Europa. Abbiamo guardato esattamente a quella criticità, ereditata dall’amministrazione Fitto, e siamo intervenuti in via definitiva, così come puntualmente verificato dalla Commissione europea, nei controlli operati negli anni successivi e confermato anche dalla relazione 2013 al Parlamento Italiano della Corte dei Conti italiana sull’utilizzo dei fondi comunitari. Proprio per il grande sforzo posto in essere abbiamo ritenuto all’epoca, in accordo con lo Stato italiano, di dover impugnare quella decisione e sebbene si tratti di una mera questione di principio valuteremo, sempre con lo Stato, la possibilità di ricorrere in appello”.



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