Trasporto pubblico, Pala: partiamo da dei dati certi per risolvere i problemi

Il presidente dell’associazione ‘Carpe Diem’, Giorgio Pala, interviene a mezzo stampa sulle recenti polemiche apparse sui giornali locali che pongono in primo piano i servizi di trasporto pubblico.

Lo scorso anno "Carpe Diem" elaborò un progetto che fece riscontrare degli elementi indicativi in merito all'argomento. "Perché non partire da dei dati già elaborati per risolvere le problematiche esistenti?".

A nome dell’associazione giovanile e culturale che presiede, dal nome "Carpe Diem", Giorgio Pala si sente in dovere di intervenire in merito alle recenti polemiche, riportate dalle principali testate giornalistiche locali, sui servizi di trasporto pubblico per gli studenti. “Carpe Diem” ha realizzato nei primi mesi dell’anno, a titolo completamente gratuito e con un notevole sforzo che ha visto totalmente impegnati gli oltre 200 membri, un progetto in partnership con la Provincia di Lecce intitolato “Facciamoci trasportare dall’efficienza”. Tale progetto, promosso con la preziosa collaborazione del presidente Gabellone, dell’assessore Ciccarese e di STP, consisteva nella somministrazione di un questionario specifico ai circa 20.000 studenti leccesi con il fine di elaborare precisamente le criticità relative ai trasporti studenteschi.

"Da questo progetto – scrive il Presidente Pala tramite una nota stampa pervenutaci in redazione – sono scaturiti dei dati che hanno evidenziato le tratte positive e quelle negative di STP ed FSE, ovvero gli enti che si occupano del sistema di trasporti studenteschi (illogicamente divisi in due livelli, provinciale e regionale, giusto per fare un po’ di confusione)"."Dunque, onde evitare come ogni anno le solite inutili polemiche sui trasporti – prosegue Pala – perché non basarsi su un progetto già concluso e su dei dati già elaborati per risolvere le problematiche esistenti? Devo ammettere che la Provincia di Lecce ha prontamente risposto ai problemi segnalati fin da Febbraio, risolvendoli egregiamente in molti casi. Non posso tuttavia dire lo stesso del governo regionale, più volte sollecitato ma mai intenzionato ad aprire una discussione con noi giovani in merito all’argomento.

Concludo dicendo che l’associazione “Carpe Diem” si rende disponibile a ripresentare i dati raccolti ed a fare il possibile, di concerto con le istituzioni, per risolvere questo annoso problema".



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