Uranio impoverito a Torre Veneri, presto i fondi per la bonifica

Si è¨ svolta questo pomeriggio a Roma la riunione della Commissione parlamentare d’inchiesta sull’uranio impoverito nel poligono militare alle porte della città. Il presidente Giorgio Costa si è¨ impegnato per lo stanziamento di fondi da destinare alla bonifica dei terreni.

Oggi pomeriggio, come da calendario, si è riunita a Roma la Commissione parlamentare d’inchiesta sull’uranio impoverito, presieduta dal senatore Rosario Giorgio Costa. Nel corso dell’incontro sono stati ascoltati l'assessore alle politiche ambientali del Comune di Lecce, Andrea Guido e il rappresentante dell'Associazione Lecce bene comune, Gabriele Molendini. Oggetto dell'audizione è stata la situazione ambientale del Poligono di Torre Veneri, presso il quale una delegazione della Commissione si è recata il 9 marzo di quest'anno.

La Commissione ha ascoltato le richieste degli intervenuti che hanno rappresentato le preoccupazioni della popolazione circa lo stato di degrado ambientale accertato nell'area del poligono che, tra e altre cose, è area di particolare pregio naturalistico e paesaggistico. Da tutti è arrivata la sollecitazione per l'avvio di un progetto di caratterizzazione ambientale e la bonifica dell'area e della zona di mare interessata.

Il presidente Rosario Giorgio Costa ha confermato che la delegazione della Commissione recatasi al Poligono di Torre Veneri ha riscontrato notevoli carenze quanto al rispetto dell'ambiente e all'effettuazione delle bonifiche che spettano al comando del sito militare. Giorgio Costa ha, quindi, ricordato che, su suo incarico, il capitano Paride Minervini, consulente della Commissione ed esperto balistico, ha acquisito residuati dei proiettili utilizzati per esercitazione nell'area di terra e di mare, e che sono ancora in corso le relative analisi, che richiedono l'acquisizione di informazioni tecniche da parte del Ministero della difesa.

A conclusione della seduta, il Presidente ha ribadito, il suo impegno personale e quello della Commissione affinché lo stanziamento triennale di 25 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2013 al 2015 – da destinare alle bonifiche dei poligoni di tiro, ivi compreso quello di Torre Veneri – già previsto nel disegno di legge di stabilità, grazie all'impegno del Ministro della difesa, e successivamente stralciato nel corso dell'esame alla Camera dei deputati, venga comunque ripristinato nell'ambito della manovra di finanza pubblica all'esame delle Camere e si possa finalmente avviare l'attività di bonifica, fortemente caldeggiata e sostenuta dalla Commissione.

Soddisfazione è stata espressa al termine dell’incontro dalll’assessore alle Politiche Ambientali, Andrea Guido “Ho preso atto della massima disponibilità nei confronti dell’Amministrazione comunale da parte del presidente e dei componenti della Commissione parlamentare d’inchiesta. In particolare è stata accolta la mia proposta di effettuare una caratterizzazione, vale a dire un’analisi particolareggiata del sito, non solo relativamente al terreno ma anche rispetto ai fondali marini per verificare eventuali presenze di uranio impoverito o di altri metalli”. “Ho chiesto, inoltre  – ha aggiunto l’assessore Guido –  che la stessa caratterizzazione venga estesa ad una distanza di un chilometro e mezzo dal sito di Torre Veneri al fine di accertare o di escludere la presenza di elementi inquinanti anche nelle zone limitrofe che non sono dunque di pertinenza del Ministero della Difesa e del Demanio Marittimo”.

“Infine – ha spiegato ancora l’assessore Guido – la Commissione parlamentare ha accolto la mia richiesta di coinvolgere in ogni passaggio tecnico-procedurale che verrà effettuato dai tecnici del Governo anche il settore Politiche Ambientali del Comune di Lecce. Ad ogni buon conto, restiamo in attesa dell’esito delle analisi compiute dal capitano Paride Minervini, esperto in balistica, consulente incaricato dalla Commissione a far luce sulla presunta presenza di uranio impoverito sul Poligono di Tiro di Torre Veneri”.

“Dal canto mio – ha concluso l’assessore Andrea Guido – intendo rassicurare i cittadini leccesi a seguire passo dopo passo tale questione: la salute dei leccesi e il rispetto dell’ambiente rappresentano, per noi, dei punti fermi e ineludibili.

Ringrazio, infine, i rappresentanti dell’associazione Lecce Bene Comune che ho voluto personalmente a questo incontro e con i quali sono pronto a collaborare per far luce su tale questione”.

Alla riunione davanti alla Commissione parlamentare d’inchiesta sull’uranio impoverito ha preso parte in rappresentanza del Comune di Lecce, anche il dirigente del settore Politiche Ambientali, Fernando Bonocuore



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