Per i vigilantes GGS arrivano lettere di licenziamento. Intervengono i sindacati

Dopo la soluzione alle problematiche di un anno fa, oggi dipendenti della GGS di Veglie licenziano 40 lavoratori. Interviene UGL.

I vigilantes incaricati dei servizi di guardiania e controllo in provincia di Lecce vedono l’incertezza del futuro lavorativo.

Il sindacato Ugl denuncia, infatti, la gravissima situazione verificatesi nella GGS srl, istituto di vigilanza con sede a Veglie, che un anno fa assunse i lavoratori Securpol a seguito di una tortuosa vicenda.

Sulle preoccupazioni dei lavoratori calò il sipario, ma si rialza per altri dipendenti dell’Azienda. Arriva, così, una procedura di licenziamento collettivo per 40 unità per un totale di 165. La procedura è stata avviata il 12 giugno scorso.

Come spiega il sindacato Ugl in una nota “La società ha concluso la procedura di mobilità con un mancato accordo, nonostante la possibilità di fruire di altre 13 settimane di utilizzo di contratto di solidarietà e possibili sviluppi occupazionali presso la Asl di lecce in quanto titolare del servizio di custodia e guardiania nella provincia di lecce”.

Ad oggi sono state disposte 27 lettere di licenziamento aventi come ultimo giorno di servizio il 31 agosto.

Il segretario provinciale Ugl, Donato Mazzeo fa sapere che il sindacato ha avviato una procedura di raffreddamento e chiede alla Prefettura un preliminare tentativo di conciliazione tra le parti.

Come raccontano i rappresentanti dei lavoratori “a seguito del mancato accordo in sede sindacale e successivamente del mancato accordo in sede regionale, abbiano ritenuto opportuno incontrare l’azienda in Prefettura dove abbiamo chiesto che venissero ritirate le 27 su 40 lettere di licenziamento già inoltrate ai lavoratori e trovare soluzioni diverse”. Tutto questo, nonostante “a nostro avviso non ci fosse l’esubero di personale. L’azienda è rimasta ferma sulle sue posizioni ed è per questo motivo che abbiamo deciso di proclamare lo stato di agitazione”.

Le parole di Cgil, Cisl, Uil

Le Segreterie Generali di Cgil Cisl e Uil, insieme alle Federazioni Filcams Fisascat e Uiltucs, chiedono la riconvocazione urgente di un incontro con la società e con tutte le parti già intervenute nei precedenti incontri.

“Il carattere di estrema urgenza dell’incontro richiesto – si legge nella nota – è in relazione all’imminente operatività della unilaterale decisione aziendale di licenziamento di 40 lavoratori con decorrenza dal 31 agosto, determinazione assolutamente ingiustificata in ragione del carico di lavoro che la stessa società ha in attivo ed alle modalità con cui lo stesso deve essere eseguito nel rispetto delle normative di settore, delle ragioni di sicurezza pubblica e delle stesse condizioni di sicurezza sul lavoro, a cui tutti i lavoratori sarebbero maggiormente esposti nel caso di riduzione del personale. Evidenziamo lo stato di estremo disagio in cui stanno vivendo i lavoratori e le loro famiglie e segnaliamo il rischio concreto che, ove non venissero perseguite, ancora possibili, soluzioni alternative, possano generarsi situazioni di turbamento dell’ordine pubblico”.
 



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