Coppa Italia, il Nardò elimina il Casarano ai rigori dopo uno splendido 3 – 3 e si regala il passaggio al turno

Splendido match di Coppa Italia che si era concluso 3 a 3 ai tempi regolamentari, grazie al pari dei rossoblù al 93′. La lotteria dei calci di rigore premia i granata di Foglia Manzillo. Finisce 7 a 6

Il turno preliminare di Coppa Italia che va in scena al “Giovanni Paolo II” tra Nardò e Casarano regala gol e spettacolo. A spuntarla contro i favori del pronostico sono i padroni di casa che nei tempi regolamentari surclassano per 87 minuti la corazzata ospite che acciuffa il pareggio soltanto in extremis (3-3). La lotteria dei rigori sancisce meritatamente il passaggio del turno dei granata.

Formazioni

Mister Foglia Manzillo manda in campo un offensivo 4-3-3 con Mirarco tra i pali, linea difensiva formata da Frisenda, Aquaro, Centonze e Stranieri; in mediana agiscono Cancelli, Danucci e Mengoli mentre in attacco Calemme e Avantaggiato sostengono il guineano Camara punta centrale. Sul versante opposto, mister Manca (che sostituisce lo squalificato De Candia) risponde con il 3-4-3 con il tridente d’attacco pesante formato da Foggia, Tiscione e Russo.

Primo tempo

Parte bene il Casarano che alla prima occasione passa in vantaggio: sono trascorsi appena due minuti di gioco quando Foggia spinge in rete una insidiosa punizione di Tiscione dalla sinistra. Colpito a freddo, il Nardò non si perde d’animo e al 4’ Avantaggiato ha l’occasione per il pareggio ma conclude alto da distanza ravvicinata. Al 10’ ci prova Mengoli da fuori area ma Morabito si distende e devia in angolo.

Gli uomini di mister Foglia Manzillo compensano la maggior caratura tecnica dell’avversario con pressing e velocità che mettono in seria difficoltà i rossoblù e al 23’ arriva il pareggio: Camara ruba palla a metacampo, si invola verso l’area avversaria e supera Morabito in uscita. Sospinto dal pubblico, il Nardò passa in vantaggio al 26’ con Calemme ma il direttore di gara annulla per un presunto fuorigioco. I granata continuano a macinare gioco non concedendo nulla agli avversari e il primo tempo si chiude con un pareggio che sta stretto ai padroni di casa.

Secondo tempo

Il monologo neretino prosegue anche nella seconda frazione e al 49’ arriva il vantaggio: calcio di punizione di Calemme dalla destra, Mengoli in tuffo di testa trafigge l’estremo difensore ospite. Il Casarano è alle corde e subisce i colpi del Nardò che va vicino al terzo gol con Camara che con un sinistro a incrociare sfiora la traversa.

Al 65’ il Toro cala il tris: ancora un calcio di punizione di Calemme imbecca Aquaro che stacca di potenza e batte Morabito.

Mister Manca prova a correre ai ripari operando un triplice cambio ma è sempre il Nardò che continua ad attaccare e sfiora il poker prima con Cancelli, poi con il solito devastante Camara che colpisce la traversa e infine con Calemme che costringe Morabito alla difficile presa a terra.

Negli ultimi tre minuti, quando il risultato sembra ormai scontato, il Casarano reagisce e accorcia le distanze con un bolide di Tiscione da fuori area. Il forcing rossoblù proietta Olcese a tu per tu con Mirarco ma il tocco dell’attaccante casaranese sfiora il palo. Al terzo minuto di recupero giunge l’inaspettato pareggio ospite sempre con Tiscione che batte Mirarco con una velenosa parabola su calcio di punizione.

La lotteria dei rigori

Nella sequenza dei calci di rigore Mirarco si riscatta e para il penalty decisivo di Giacomarro che consente al Nardò di accedere al prossimo turno dove affronterà la vincente di Brindisi-Foggia.

(photo credits: Walter Bruno Macorano)



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