“Abbiamo festeggiato nella giornata di ieri 118 anni e io e i soci siamo qui da quando ne avevamo 107, questa società non annovera fallimenti nella storia e ha sempre avuto molta molta continuità ed è per questo che vanno ringraziate tutte le varie gestioni che si sono susseguite. Voglio ricordare chi è morto mentre lavoravano per il club e mi vengono in mente Lorusso e Pezzella, il magazziniere De Giorgi e Graziano Fiorita. In ultimo mi preme ringraziare i nostri splendidi tifosi e mi dispiace per le limitazioni a cui assistiamo, siamo la settima tifoseria italiana e ciò ci rende tra le società più credibili”, con queste parole il presidente dell’U.S. Lecce Saverio Sticchi Damiani, parla all’indomani della ricorrenza per il compimento dei 118 anni del sodalizio di “Via Colonnello Costadura”.
Lo stadio
“Per quel che riguarda lo stadio, gli interventi del primo lotto dei lavori sono intorno al 65% nel rispetto dei tempi; sulla copertura stiamo procedendo un po’ più lentamente, ma in questo mese di marzo, quando verrà rimossa la tettoia della tribuna ovest, inizieranno le opere per l’installazione della nuova e il tutto verrà completato al massimo nel mese di ottobre. Il cronoprogramma non avrà slittamenti, al massimo ci potrebbe essere una posticipazione dei giochi. Vorrei, infine, che lo stadio fosse vissuto più giorni nel corso della settimana e non solo per il periodo di una partita; sotto questo punto di vista siamo ancora un po’ indietro rispetto agli altri”.
Stagione tecnica
“Per quel che riguarda il punto di vista tecnico sono molto contento, delle due sessioni di mercato, del lavoro di Eusebio Di Francesco e del suo staff e nonostante abbiamo ceduto alcune pedine importanti, siamo stati bravi a rimpiazzarle. Per quel che riguarda Cheddira, penso che le ultime due prestazioni sottotono siano dovute al fatto che pratica il ramadan nella sua versione più estrema, mentre altri, fortunatamente, lo fanno in maniera più soft. A ogni modo, sulle questioni religiose, non ci intromettiamo mai. Sono contento anche del percorso della Primavera, il nostro obiettivo è mantenere la categoria, abbiamo undici punti sulla zona critica, poi, una volta raggiunto l’obiettivo, lascio a loro l’obiettivo successivo”.
Investitori
“Accade spesso che ci siano interlocuzioni, anche ad alto livello, circa nuovi investitori, poi c’è un punto fondamentale, quello di passare dalle parole alla fase della concretezza e a ora non si è presentato alcuno che desse garanzie vere e proprie”.
Futuro dell’Area tecnica
“Sono contento del lavoro dell’Area tecnica. Al termine della scorsa stagione ci sono state, oltre a quella della perdita di Graziano, una serie di amarezze che in alcuni casi ci hanno feriti e in quel momento volendo gratificare Corvino, ho deciso con i soci di rinnovare il contratto a lui e Trinchera, così hanno firmato e abbiamo depositato l’accordo”.
Momento bello e momento difficile
“Il momento più difficile è stato quando militavamo in Serie C, quando non riuscivamo a salire e c’era il rischio di dover passare la mano, quello più bello è difficile da stabilire, ma le ultime salvezze hanno qualcosa di romantico, che sembrano tratte da un film”.
Centro sportivo
“Abbiamo un piccolo ritardo sulla realizzazione del secondo campo, ma abbiamo terminato la semina e fatto l’impianto di irrigazione. Penso che entro il mese di aprile dovrebbe essere pronto”.
Fair play finanziario
“Il presidente del Como, giorni fa, ha affermato che dopo aver investito molto dovranno arrivare all’autofinanziamento ed è importante detto da un club che ha speso tanto. Il Napoli ha fatto il nostro stesso lavoro, ha messo denaro all’inizio e poi ha iniziato un percorso virtuoso”.
Sfruttamento dello stadio
“Per quel che gli spettacoli, nel 2019 siglammo un accordo con una società per dare vita ad eventi all’interno dello stadio, poi, scoppiò il corona virus e gli spettacoli furono sospesi per due anni. Adesso non siamo più vincolati a quel contratto, ma con la copertura saremo ancora più appetibili. Poi, dovremmo, anche prolungare la convenzione con il Comune”
Diritti televisivi
“Tra l’anno scorso e quest’anno abbiamo avuto un ricavo di 8 milioni in meno, ma la ripartizione è stabilita dalla Legge Melandri. Purtroppo, c’è un po’ di avversione a cercare di coinvolgere i club più piccoli nel migliorare la situazione economica”.
