È inutile punire gli arbitri. È necessario riparare il danno sportivo

Ci siamo abituati a clamorosi errori arbitrali e ai puntuali e inutili stop ai direttori di gara, il giorno dopo la partita. Non va bene, bisogna mettere mano al risultato finale, anche a distanza di ore.

La partita è finita? Ok, ma basta con il risultato congelato. Il triplice fischio finale non deve essere una pietra tombale sul risultato, specie se quel risultato è frutto di errori gravi. È arrivato il tempo di cambiare e di mettere mano ai regolamenti. Così come il Var ferma tutti in attesa di verifica, così a partita finita, se l’errore è chiaramente evidente e diventa un caso di dominio pubblico, si può e si deve porre rimedio.

Se si verifica che è stato assegnato un gol che non doveva essere assegnato, quel gol deve essere cancellato e il risultato riformato. La fine della partita non può trasformarsi in una sanatoria in tempo reale che puzza di farsa e di beffa. Che ce ne facciamo della sospensione dell’arbitro se il danno resta e pesa sulla classifica dei malcapitati, dov’è quel senso di giustizia che dovrebbe animare lo sport, a che serve il Var se non risolve il problema? Fra le tante rivoluzioni apportate dal progresso, occorre anche questa piccola rivoluzione, per mettere tutti al sicuro.