Corini: “Questa sera c’è grande dolore. Ho abbracciato i miei ragazzi, Mancosu sente il Lecce sulla pelle”

Al termine del pareggio che ha escluso i giallorossi dalla finale dei Playoff, parla il tecnico. Tachtsidis in ospedale per accertamenti dopo uno scontro di gioco.

Mancosu sbaglia il rigore che avrebbe potuto portare i giallorossi a scontrarsi in finale con il Cittadella e termina nel peggiore dei modi una stagione strana, tra alti e bassi, riprese e crolli.

Salentini, mai come in questo caso padroni del loro destino, hanno deciso di giocarlo male, dapprima con un finale di campionato da incubo, in cui dal secondo posto a +4 dalla terza, sono scesi al quarto nel giro di un mese nel quale hanno sprecato di tutto e di più, poi, con la pessima prestazione all’andata delle semifinali dei Playoff dove non sono mai scesi in campo e ciliegina sulla torta, la gara di ieri e lo sbaglio dagli undici metri che li ha condannati.

“In questo momento prevale un dolore grande perché nei 180 minuti meritavamo di qualificarci. Oggi i ragazzi hanno compiuto una prestazione di intensità, ritmo e qualità nel gioco. Questo dolore lo provano anche tifosi e società, a volte il calcio è crudele e questa sera non ci ha dato ciò che meritavamo”, ha commentato al termine della gara un affranto Eugenio Corini.

“Ho abbracciato tutti i miei ragazzi, li ho ringraziati per il lavoro di questi dieci mesi, ho più abbracciato calorosamente Marco Mancosu perché era dispiaciuto e deluso perché ama il Lecce, lo sente sulla propria pelle, ha valori straordinari, una fibra e una tempera davvero incredibili che gli hanno permesso di superare il problema che lui stesso ha voluto portare a conoscenza, che ha recuperato per i tifosi, i compagni e la società, si è messo a disposizione, ci voleva essere e dare un contributo e gli ho detto che lo avrei scelto mille volte per tirare quel rigore perché solo i grandi uomini sanno reagire alle difficoltà e lui ha reagito a una difficoltà ancora più grande, gli ho riferito che un giocatore come lui lo vorrei sempre con me perché con lui un allenatore non si sente mai solo.

Questa è stata una stagione complicata per tutta una serie di vicissitudini, è normale che le retrocesse vivano un’annata particolare, l’abbiamo vissuta con il sostegno da parte della società, abbiamo fatto un girone di andata discreto dove abbiamo perso qualche cosa a dicembre, a gennaio siamo partiti un po’ zoppicando, poi grazie agli arrivi del mercato ci siamo riequilibrati, compiuto una grande rincorsa, anche con il Cittadella e il Monza, dove ci è mancata un pizzico di fortuna per vincere, i ragazzi un po’ ne hanno risentito, anche se poi, siamo riusciti a riprenderci. Questa sera abbiamo fatto una prestazione di intensità a qualità. La mia valutazione la sottoporrò alla società con cui c’è stato sempre confronto e ascolterò ciò che avranno da dirmi, ma penso si possa proseguire insieme ancora più forti. Questa è stata un’annata di conoscenza reciproca con tante cose che, ripeto, valuteremo insieme.

Le valutazioni sul futuro sono difficili da fare in una serata come questa. Lasciatemi metabolizzare il dolore di questa sconfitta, che mi dispiace tanto per la società, per i calciatori e per tutti i nostri tifosi, ho detto prima che ci sarà, giustamente, un confronto con la proprietà e la direzione tecnica e valuteremo insieme tutta una serie di fattori. Loro forniranno le linee guida, le ascolterò e cercheremo un punto di incontro, perché, come ho detto più volte sono stato messo nelle condizioni di lavorare al meglio e insieme abbiamo affrontato tutte le problematiche nonostante le quali siamo arrivati a un metro dal sogno, è mancata sicuramente qualcosa che fa la differenza che questa sera faccio fatica ad andare a cercare perché fa tanto male”.

Intanto è stata fissata una seduta di allenamento sabato mattina all’Acaya Golf Resort & Spa.

Infine Tachtsidis, al termine della gara, è stato trasportato all’ospedale Vito Fazzi per accertamenti a causa di un trauma cervicale subito a seguito di un contrasto di gioco.



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