Vécsei, ‘Qui a Lecce per conquistare subito la B e la maglia della Nazionale’. Ufficiale l’ingaggio di Surraco

Il centrocampista ungherese, proveniente in prestito dal Bologna di Corvino si presenta. ‘Mi ispiro a Kroos, tiro da fuori, ma devo ancora migliorare. Lecce è bellissima e a pochi passi dal mare’.

‘Quello che sta per iniziare è il mio primo anno in Italia, sicuramente sarà un po' difficile l'ambientamento, ma i miei compagni mi stanno aiutando e quella che sta venendo sù può essere veramente una buona squadra’, si presenta con queste parole Bálint Vécsei, centrocampista classe 1993, acquisito dal Bologna del Ds leccese Pantaleo Corvino e girato immediatamente in prestito alla società di Piazza Mazzini dal sodalizio felsineo.
 
Per questo giovane di 1.85, proveniente dall'Honvéd, e con alle spalle alcune presenze con la maglia della Nazionale ungherese, dovrebbe essere questo l'anno del confronto con un campionato estero e quello della sua consacrazione definitiva. 
 
Lecce non è stata una scelta casuale: ‘Ho lasciato la massima serie ungherese – ammette – per venire a confrontarmi con una nuova lega, quella nel Salento sarà la mia prima esperienza con un nuovo torneo, ma penso sarà molto importante perché questa è veramente una buona squadra’. 

Le sue doti parlano chiaro: tanto possente quanto abile, Vecsei nasce trequartista dal piede mancino, ma si adatta bene anche come esterno d’attacco e persino davanti alla difesa: ‘: ‘La mia posizione favorita è a centrocampo, indipendente sia impiegato davanti alla difesa o dietro le punte. 
 
Mi ispiro a Toni Kroos, tecnicamente sono dotato di un buon piede sinistro, buona visione di gioco e posso fare assist e tirare da lontano, ma devo ancora migliorare. Lo ripeto, preferisco giocare al centro del campo ma se dovessi giocare sulle ali la zona è quella sinistra per poi accentrarmi e tirare’.
 
Al più il giovane centrocampista ha problemi con la lingua: ‘Ho bisogno di imparare velocemente l’italiano perché solo pochi compagni  parlano inglese e devo fare uno sforzo per  quanto prima per conoscere la nuova lingua. Per il momento il compagno con cui parlo di più è Suciu: è lui che mi spiega cosa il mister voglia da me’. 

E a proposito di mister Asta, l’ungherese lo descrive come ‘un buon allenatore e parla molto con i giocatori per inculcare loro la sua mentalità. Lo scorso anno, poi, ho avuto già un allenatore italiano e per questo non ho avuto problemi a calarmi nella nuova mentalità tutta made in Italy’.
 
‘Ciò che mi ha spinto a venire in Salento – prosegue il talentuoso ungherese – è stato il fatto di cercare di vincere il campionato per poi giocare in serie B l'anno venturo’. Poi il mio ex Direttore sportivo dall'Honvéd Fabio Cordella, che ho avuto modo di incontrare me ne ha parlato molto bene della piazza: si è congratulato per il mio approdo in giallorosso e mi ha fatto gli auguri di in bocca al lupo’.
 
Una nuova avventura tutta italiana per lui, quindi, ma senza mai perdere la madrepatria dove, grazie alla sua duttilità, è riuscito ad entrare nel giro della sua nazionale: ‘La scorsa stagione ho avuto una serie di infortuni che mi hanno costretto a saltare alcune convocazioni. Quest'anno la prima cosa su cui mi voglio concentrare è quella di lavorare bene e poi per la compagine del mio Paese si vedrà. A decidere sarà, però, come sempre, l'allenatore’.
 
Baltin Vecsei saluta i giornalisti, non prima però di fare un ultimo, romantico, apprezzamento per la città: ‘Lecce è molto bella: sono già stato due volte nel centro storico ma la cosa che più mi ha catturato è la vicinanza con il mare, qualcosa che come saprete in Ungheria è pura utopia’. 

Intanto in mattinata la società ha reso ufficiale l’ingaggio di Juan Surraco: anche il centrocampista di Montevideo è arrivato a Lecce già da qualche settimana, impressionando positivamente staff tecnico e tifosi.


In questo articolo: