C’è un modo tutto salentino di raccontare un paese: mettere una pitilla sul tavolo, versare un bicchiere di vino e lasciare che la festa faccia il resto. Martedì 18 agosto 2025, il borgo di Specchia Gallone, frazione di Minervino di Lecce, si vestirà di profumi, sapori e musica per accogliere l’edizione numero 20 della Festa della Pitilla, uno degli appuntamenti più attesi dell’estate salentina. Un traguardo importante per una manifestazione che, anno dopo anno, ha saputo trasformare un’antica specialità della cucina contadina in un appuntamento capace di mettere insieme tradizione, gastronomia, musica e solidarietà.
L’evento si svolgerà presso il suggestivo Parco Sant’Anna, a partire dalle 21.00, con ingresso gratuito e un programma che promette di deliziare tutti i sensi.
La regina della serata: la Pitilla
Dimenticate i piatti complicati e le ricette costruite. La protagonista assoluta sarà la Pitilla, un pane schiacciato, povero solo in apparenza, nato dall’incontro tra cultura araba e tradizione salentina. Farina, acqua, lievito e sale, lavorati secondo un antico rito hanno creato una specialità, riconosciuta come Prodotto Agroalimentare Tradizionale della Puglia. Per l’occasione, la Pitilla sarà farcita con le specialità tipiche del Salento, quei ‘companatici’ che raccontano storie di cucina contadina e passione: peperonata, ricotta forte e alici e peperoni fritti.
E per chi vorrà variare, non mancheranno panini con carne, fragranti pittole e croccanti patatine fritte, il tutto accompagnato dai vini delle Cantine Menhir Salento.
Dietro la Festa della Pitilla c’è anche il desiderio di custodire una tradizione che rischierebbe di perdersi. La manifestazione nasce attorno a un alimento semplice, il pane, per riscoprire quella cucina di campagna fatta di prodotti dell’orto, ricette tramandate dalle massaie e sapori capaci di riportare indietro nel tempo. A Specchia Gallone questa memoria gastronomica continua a vivere grazie all’impegno dei volontari, che si occupano della selezione e della preparazione degli ingredienti destinati alle pitille.
Il risultato è una festa che non vuole soltanto far mangiare bene, ma raccontare un pezzo di identità salentina attraverso il cibo.
Musica e divertimento
Quando il gusto incontra la musica, nasce la festa. La serata sarà animata dal gruppo musicale “Italian Graffiti”, che farà rivivere le emozioni dei più grandi successi italiani dagli anni ’60 agli anni 2000. Ritmo, energia e nostalgia si fonderanno in uno spettacolo capace di coinvolgere tutte le generazioni.
Un evento che unisce gusto e solidarietà
La Festa della Pitilla è organizzata dal Gruppo Donatori di Sangue Fratres ODV di Specchia Gallone, con il patrocinio del Comune di Minervino di Lecce e della Fratres Territoriale LE-BR. Oltre ad essere una celebrazione della tradizione gastronomica locale, la manifestazione ha un importante scopo solidale: raccogliere fondi per attività di sensibilizzazione alla donazione del sangue e altre iniziative benefiche. Ogni morso, ogni brindisi e ogni applauso saranno anche un gesto di solidarietà, perché il ricavato aiuterà progetti per la donazione del sangue e altre iniziative benefiche.
Il cuore della comunità
La riuscita di questo evento è frutto dell’impegno di tanti volontari che hanno dedicato tempo ed energie per garantire un’organizzazione impeccabile. Un ringraziamento speciale va anche alla generosità dei commercianti locali e non, che con il loro supporto hanno reso possibile la realizzazione.
Specchia Gallone, una notte per riscoprire il Salento più autentico
Quando il sole tramonta sul Salento e le prime luci iniziano ad accendersi, a Specchia Gallone il profumo del pane caldo si mescola a quello dei peperoni fritti, mentre la musica comincia a riempire il Parco Sant’Anna.
È in immagini come questa che si ritrova l’anima della Festa della Pitilla.
Una festa nata da un pane povero, diventata negli anni un appuntamento capace di richiamare chi ama la gastronomia salentina, le tradizioni locali e le serate estive nei piccoli borghi del Salento.
E soprattutto una festa costruita dal basso, grazie al lavoro dei volontari e al sostegno della comunità e delle attività del territorio.






