Il Comune di Salve candida due importanti progetti in Regione Puglia con un obiettivo chiaro: trasformare la propria costa in un modello di inclusione, sicurezza e sostenibilità ambientale. L’iniziativa punta a garantire un mare davvero per tutti, senza barriere e protetto dal primo all’ultimo metro. Anche al prezioso contributo dello studio di ingegneria Vitruvio Srl Società Benefit.
Inclusione a Posto Vecchio e Torre Pali: il piano da 20mila euro
Il primo intervento mira ad abbattere ulteriormente le barriere architettoniche nelle località di Posto Vecchio (Largo delle Rose) e Marina di Torre Pali (zona Porto).
Il progetto, del valore di 20.000 euro, partecipa all’avviso della Regione Puglia (Legge Regionale 48/2018) per il sostegno all’accessibilità delle aree demaniali destinate alla libera balneazione per le persone con disabilità.
L’intervento prevede il potenziamento dei servizi esistenti attraverso nuovi servizi igienici ecocompatibili dotati di doccia dedicata; cartelli ad alta leggibilità e simboli facilitati per favorire l’autonomia e integrazione di passerelle e parcheggi già presenti sul territorio.
Spiagge sicure con il progetto “Mare Democratico”
Il secondo intervento riguarda direttamente la sicurezza dei bagnanti e lo sviluppo di spiagge accessibili a Salve. Candidato nell’ambito dell’avviso regionale “Mare Democratico”, il piano dispone di un budget di 50.000 euro.
Sulle spiagge libere del litorale verranno installate sei nuove torrette di salvataggio, che andranno a integrare quelle già previste dal Piano collettivo di salvamento attuato nel 2026.
Ogni postazione diventerà un presidio permanente di sicurezza e inclusione con bagnini pronti al primo intervento; kit di primo soccorso e pattini a remi e speciali sedie “Job”, ideali per consentire a residenti e turisti con ridotta mobilità di entrare in acqua in totale sicurezza.
La sfida dell’erosione costiera e il Piano Comunale delle Coste
Oltre agli investimenti su accessibilità e sicurezza, l’Amministrazione Comunale mantiene alta l’attenzione sulla salvaguardia ambientale. Il vicesindaco e assessore con delega all’Urbanistica, Giovanni Lecci, ha evidenziato la complessità della lotta all’erosione costiera: «L’erosione costiera è un fenomeno continuo e progressivo che richiede un approccio organico. Grazie al decreto ministeriale del giugno 2025 e agli strumenti regionali, stiamo portando quasi a compimento il Piano comunale delle coste».

Grazie a questi approfondimenti tecnici, il Comune ha definito il quadro di pericolosità idraulica del territorio, contribuendo all’aggiornamento delle perimetrazioni da parte dell’Autorità di Bacino. L’integrazione tra lo studio del deflusso delle acque e le dinamiche marine consentirà di proteggere in modo efficace l’intero ecosistema litoraneo, preservando la fragilità del cordone dunale e degli habitat retrostanti.






