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120 striscioni tappezzano Botrugno, il messaggio è chiaro ‘No al forno crematorio’

by Redazione
5 Ottobre 2016 14:43
in Attualità
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Botrugno, piccolo paese nel cuore del Salento che conta meno di 3mila anime, è spaccato a metà. Simbolicamente. A far dividere è il progetto per la costruzione di un forno crematorio all’interno del cimitero comunale, voluto dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Pasquale Barone. «Sarà il primo in Salento» affermano alcuni convinti l’investimento da due milioni di euro sia un’opportunità per il territorio e per i cittadini. «È troppo vicino alle abitazioni» sentenziano altri. La preoccupazione è che il forno sia fonte di inquinamento.
  
In questi mesi sono state tante le parole spese a favore dell’una o dell’altra tesi, ma oggi a far sentire la propria voce è il fronte dei contrari. «NO, al forno crematorio» è la scritta, apparsa nero su bianco, su alcuni striscioni appesi su balconi e facciate del piccolo comune. Un modo per protestare o forse solo per dire la propria opinione.
  
Così, dopo aver raccolto 1500 firme e ottenuto la convocazione di un consiglio comunale aperto, i cittadini manifestano il proprio dissenso alla costruzione dell’opera tappezzando il paese con 120 cartelli tutti contenenti un unico messaggio. 
  
«L’impegno del consiglio comunale di avviare un referendum consultivo si è arenato nella commissione consiliare che dovrebbe approvare il regolamento» afferma il Movimento Civico Apertamente, convinto manchi la volontà di ascoltare i cittadini. A loro dire, infatti, in questa scelta che riguarda il futuro di una comunità andrebbero coinvolti anche i cittadini di San Cassiano e Nociglia.
  
«L’aspetto più preoccupante – si legge nella nota – è il fatto che per legge gli impianti di questo tipo devono essere ubicati ad almeno 200 metri dalle abitazioni ma il tempio crematorio del Salento sarà costruito in una zona di ampliamento del cimitero di Botrugno che dista esattamente 200 metri dalla prima abitazione e nelle immediate vicinanze di un’azienda di agricoltura biologica».
  
Per questo il  Movimento chiede ai sindaci di San Cassiano, Gabriele Petracca e Nociglia, Massimo Martella di approfondire nelle sedi competenti tutti gli aspetti dell’impatto ambientale associato alle emissioni in atmosfera dell’impianto di cremazione che il Comune di Botrugno intende realizzare.

Tags: proteste
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