​Emergenza sangue finita. Grazie Puglia che hai dato a tutti una lezione di ‘solidarietà’

In 24 ore in Puglia sono state raccolte più di 2700 sacche di sangue. Impressionante la macchina della solidarietà che si è messa in moto per aiutare i feriti del tragico incidente tra due treni, avvenuto su un binario unico tra Andria e Corato.

Dopo una tragedia si cerca sempre di raccogliere i pezzi e provare a reagire in qualche modo. Nonostante il dolore. Nonostante la rabbia.  La Puglia ferita nel cuore, mentre piangeva per aver perso su quel “maledetto” binario unico ventitré suoi concittadini, ha saputo fronteggiare l’emergenza. E lo ha fatto da sola.
  
È bastato dire che c’è un urgente bisogno di sangue, in particolare del gruppo zero, per aiutare i feriti sopravvissuti all’abbraccio mortale tra due treni che centinaia e centinaia di persone hanno risposto all’appello senza pensarci neanche un secondo.  È così che i pugliesi, in una calda giornata di luglio, sono diventati “donatori” mettendo in moto una gara di solidarietà che, forse, non ha precedenti.
  
In ventiquattro ore sono state raccolte poco meno di 3mila sacche di sangue, 2724 per l’esattezza. Numeri impressionanti a testimonianza di come ognuno, nel suo piccolo, ha voluto dare il suo aiuto. La scena che si è ripetuta nei luoghi dove si poteva effettuare il prelievo è stata la stessa: centralini intasati  per chiedere informazioni, code lunghissime, fogli compilati tra le lacrime e la rabbia e poi un sorriso amaro e una foto condivisa sul web per ‘dare l’esempio’. L’ospedale ‘Perrino’ di Brindisi, il ‘Vito Fazzi’ di Lecce, il ‘Santissima Annunziata’ di Taranto senza dimenticare i nosocomi più vicini al luogo della tragedia si sono riempiti di generosità.
   

Hanno risposto talmente in tanti che l’emergenza è rientrata, quasi subito. Ciò non vuol dire che non si possa continuare a donare, anzi. È necessario farlo, tocca farlo anche nei prossimi giorni e non solo perché ce n’è bisogno. L'Istituto Superiore di Sanità ha spiegato che grazie a questa ondata di persone disposte a donare non c'è stato bisogno di richiedere sacche di sangue da altre regioni, pur disponibili a dare un aiuto.
  
La Puglia ce l’ha fatta da sola e allora grazie per questa lezione di solidarietà. Ne eravamo certi, non a caso avevamo parlato di cuore grande



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