A lezione con i topi, gli studenti del Fermi protestano in piazza

Gli studenti dell’Istituto Tecnico Industriale di Lecce ‘Enrico Fermi’ protestano in piazza per le condizioni dell’istituto: oltre alle strutture fatiscenti, alla mancanza dei riscaldamenti, ora anche i topo si aggirano all’interno dell’istituto.

 Istituto fatiscente, riscaldamenti inesistenti, disifestazione ancora non avvenuta. Sono questi i motivi che hanno spinto i ragazzi dell'Istituto Industriale leccese a disertare le lezioni ed alzare la voce nel centro della città.

È Natale e tanti ragazzi potranno beneficiare di due lunghe settimane di vacanze per via delle festività. Oggi, però, per gli studenti dell’Istituto Tecnico Industriale di Lecce “Enrico Fermi” c’è stata una sorta di anticipazione delle vacanze ma per dei motivi molto meno allegri e gioiosi di quelli che possono derivare dalle ricorrenze natalizie.

Un corteo di protesta pacifico, infatti, ha interessato tutti i ragazzi della scuola leccese che questa mattina hanno manifestato tutto il loro malcontento per le condizioni pietose in cui si trova la loro scuola. La mancata disinfestazione, che ha addirittura permesso “la visita” di alcuni topi all’interno dell’Istituto, riscaldamenti non funzionanti e struttura fatiscente. Sono questi i motivi principali che hanno spinto i ragazzi a disertare le ore di lezione e a scendere in piazza per alzare la voce.

Uno studente ci spiega la situazione con cui sono costretti a convivere ogni giorno: “La nostra scuola sta degenerando giorno per giorno, dalla balaustra cadono calcinacci anche abbastanza grandi e l'unica protezione è un nastro e alcuni banchi. L'istituto comprende circa 1800 studenti e l'uscita ci è permessa da un solo portone che serve anche per le auto e le moto. Adesso stanno facendo dei lavori, ma è giusto farli durante le ore di lezione? Noi alunni non possiamo nemmeno affacciarci dalle finestre perché cadono dei blocchi talmente grossi che stanno rompendo anche i davanzali delle finestre. Anche la nostra classe ha deciso di scioperare perché così non possiamo proprio andare avanti”.

Una delle più grandi scuole del Salento, quindi, che non dà sicurezza a chi la frequenta. Una situazione paradossale che interessa 1.800 ragazzi che tutti i giorni si alzano e vorrebbero studiare ed imparare in condizioni normali ma purtroppo sanno già che non sarà possibile. Da Piazza S. Oronzo, quindi, il corteo si è diretto verso Palazzo dei Celestini, sede della Provincia, e qui si è richiesto un incontro con il presidente Antonio Gabellone.

Come già in occasione del sit in dei ragazzi dello “Scarambone”, avvenuto qualche giorno fa, il presidente ha rassicurato i ragazzi sul fatto che prenderà i provvedimenti necessari per migliorare la situazione. In tempi di spending review si deve fare di necessità virtù e, quello della fatiscenza degli Istituti scolastici leccesi, è un altro spinoso problema che grava sull’Ente provinciale. 



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