Abbattimento aliquote Tasi, parte la raccolta firme

Da ieri, domenica 10 maggio a domani, martedì 12, dalle ore 10 alle 21, in piazza Sant’Oronzo, il comitato per le periferie di Lecce raccoglie le firme per chiedere una o più apposite sedute straordinarie del consiglio comunale di Lecce sul tema di interesse generale della Tasi.

La disparità di trattamento tra le zone centrali della città e le periferie leccesi. Un problema che torna d?attualità e che viene ancora una volta denunciato da alcuni cittadini del capoluogo salentino che hanno deciso di fondare un vero e proprio comitato per le periferie con l?obiettivo di rivendicare i propri diritti e cercare di smuovere la sensibilità dell?Amministrazione Comunale. È chiara ed inequivocabile la nuova iniziativa del comitato che lancia una raccolta firma per richiedere l?abbattimento delle aliquote Tasi nelle zone periferiche o abbandonate della città.

Da ieri, domenica 10 maggio a domani, martedì 12, dalle ore 10 alle 21, in piazza Sant?Oronzo (angolo Banco di Napoli), il comitato, che comprende i rioni di Borgo San Nicola, Via Cicolella, Complesso Case Magno, Settelacquare, le marine di San Cataldo, Frigole e Torre Chianca, la frazione di Villa Convento e la 167/A, sta raccogliendo e raccoglierà le firme per chiedere una o più apposite sedute straordinarie del consiglio comunale di Lecce sul tema di interesse generale della Tasi.

?La Tasi ? spiegano i responsabili del Comitato promotore, Franco Salerno e Antonio Nuzzo ? è un tributo per i cosiddetti servizi indivisibili a carico sia del possessore sia dell?utilizzatore dell?immobile. Gli abitanti delle periferie della nostra città non usufruiscono di molti di quei servizi (quasi tutti, in realtà), indicati dal Comune con la delibera di approvazione delle aliquote per l?anno 2014, eppure sono costretti a pagare per intero il tributo pur non godendo dello stesso trattamento di chi abita i quartieri centrali e commerciali. Noi pensiamo che giustizia sociale significhi corrispondenza fra quanto si paga di tasse ed i servizi che si ricevono in cambio da chi amministra la zona in cui si abita. Il nostro intento, quindi, non è certamente quello di sottrarci alla contribuzione dei servizi indivisibili ma di pagare avendo però gli stessi servizi delle zone centrali oppure, nell?attesa che vengano regolarizzati, di ottenere un forte abbattimento delle aliquote approvate?.

Franco Salerno, promotore di questa iniziativa, ma anche fondatore del Comitato ?Complesso Magno?, ci spiega nel dettaglio gli obiettivi di questa iniziativa: ?Un?iniziativa che ha quattro obiettivi. La prima finalità è quella di portare in piazza i problemi delle periferie perché molti non sono a conoscenza di queste dinamiche. Il secondo obiettivo è quello di raccogliere 600-700 firme, in realtà ne bastano 500, e di consegnarle immediatamente in Comune per convocare un Consiglio. Il terzo è quello che gli organi di informazione e le televisioni locali inizino a denunciare la gestione furtiva del Comune di Lecce (d?altronde 20 anni di scandali sono sotto gli occhi di tutti, Via Brenta, i Bot)?.

Nell?illustrare il quarto obiettivo che si pone l?iniziativa lanciata dal comitato, Salerno lancia un attacco preciso al sindaco Paolo Perrone: ?Il quarto, infine, è quello di portare la gente, nel momento in cui si andrà in discutere l?iniziativa popolare in Consiglio Comunale, per ascoltare il diniego del sindaco Paolo Perrone di ascoltare i cittadini in virtù della vicenda della disparità di trattamento tra le zone centrali della città e quelle periferiche. È giusto curare il centro storico perché è lo specchio della città, ma vedere gli operatori ecologici venti volte a settimana nel centro storico e solo una volta da noi è davvero uno scandalo?.



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