Case Magno, è bagarre in consiglio comunale. Perrone chiede alla Regione di sospendere l’aumento dei canoni

Ancora scontri in aula per quel che riguarda la situazione delle Palazzine situate in Viale della Repubblica. L’opposizione, insieme con il Comitato spontaneo del complesso Magno, attacca l’Amministrazione Comunale.

Discutere della situazione complessiva delle palazzine comunali situate in Viale della Repubblica, meglio conosciute come “complesso Magno”. Era questo l’argomento principale per cui ci si è riuniti oggi a Palazzo Carafa nella seduta del consiglio comunale. Erano presenti i cittadini residenti in quella zona che, per cercare di portare all’attenzione della politica locale i problemi con cui sono costretti a vivere ogni giorno nelle proprie case, hanno creato tempo fa un Comitato spontaneo coordinato da Franco Salerno. Non sono mancati attimi di tensione in aula tra i residenti della zona ed il sindaco Paolo Perrone e tra maggioranza e opposizione.

Una situazione difficile quella con cui sono costretti a sopravvivere i cittadini delle Magno che ha portato bagarre in aula e momenti delicatissimi. Caduta di calcinacci, immobili fatiscenti, crepe sui muri, affittuari con contratti scaduti e quindi non regolari, inquilini non in regola con il pagamento del canone, la denuncia di un’occupazione abusiva di un esercizio commerciale da parte di un cittadino privato. Sono questi i principali problemi di cui si è discusso in aula. Il nodo cruciale su cui si è sviluppata la discussione, però, è quello riguardante i canoni di affitto che, nonostante le pessime condizioni degli appartamenti di viale della Repubblica, sono previsti in aumento. Un aumento che l’opposizione chiede di sospendere immediatamente e che l’Amministrazione Comunale addebita alla Regione quale principale artefice, vista la legge decretata in materia.

È certo di questo il sindaco Paolo Perrone che attacca la minoranza e ironicamente chiede perché all’opposizione stia così a cuore la situazione delle Magno e non allo stesso modo quella di altri cittadini che hanno problemi simili come quelli della 167: “La situazione delle palazzine Magno non è l’unica difficile nella città di Lecce, ma anche nella 167 è così, solo che quegli appartamenti sono gestiti dallo Iacp che non sono amici vostri. La legge elettorale che alza i canoni non l’ha fatta questa amministrazione, ma l’ha fatta il governo Vendola, amministrazione a voi amica. Io propongo di fare una richiesta alla Regione è di sospendere, per tutti gli immobili che non rispondono ai requisiti minimi di vivibilità, gli aumenti dei canoni. Io propongo, quindi, di riunirci domani mattina alle 9.30 in questa sede, di sottoscrivere questa proposta e di portarla a Bari all’attenzione dell’Amministrazione regionale, affinché si impegni di retrocedere i canoni che sono stati aumentati, nel momento in cui questo possa essere reso possibile dalla Regione”.

L’opposizione non ci sta e attacca il sindaco di fare la solita strumentalizzazione politica anche quando si dovrebbe essere chiari e cercare di risolvere il problema dei cittadini. Il consigliere di Lecce Bene Comune, Carlo Salvemini replica così al primo cittadino leccese: “Ogni qualvolta che l’Amministrazione Comunale è chiamata ad assumersi le proprie responsabilità su errori e scelte catastrofiche fatte in passato, il sindaco e l’Amministrazione Comunale riversano le colpe sulla Regione e su l’amministrazione Vendola per fare strumentalizzazioni politiche e campagna elettorale e lavarsi le mani dalle proprie responsabilità”. Fanno eco a queste parole quelle del consigliere del Pd, Antonio Rotundo: “L’unica differenza tra un ordine del giorno e l’altro la differenza sul canone da pagare. A questi signori li aumentiamo il canone o no? In attesa che non ci sia la ristrutturazione non chiediamo alla maggioranza di effettuare una morosità dell’aumento dei canoni. Abbiamo tutti riconosciuto che è una situazione di invivibilità delle palazzine e io propongo di non aumentare i canoni finché non verranno fatti i lavori di ristrutturazione”. Dello stesso tono è l’intervento del capogruppo del Pd in consiglio comunale, Paolo Foresio: “Cose sentiti un sacco di volte negli ultimi anni. Mina direbbe, parole, parole, parole. Noi veniamo qui dopo la sceneggiata napoletana a cui i residenti hanno assistito l’ultima volta con la mancanza di numero legale. Non si vuole dare un segnale alla città e ai residenti di quella zona. Non si può prima appaltare i lavori e dopo fare i sopralluoghi. Vogliamo provare una santa volta a risolvere il problema in maniera seria? Abbiamo una situazione che è sotto l’occhio di tutti in quella zona e si continua a prendere in giro i nostri cittadini che abitano in quella zona. Se c’è la volontà di fare chiarezza si deve votare questo punto e dobbiamo dare un segnale serio a queste persone”.

Sull’eco delle rimostranze opposte dagli esponenti dell’opposizione si scatena la protesta dei residenti delle Magno. Prima Franco Salerno chiede ad alta voce, invano, di poter parlare con il sindaco, poi una signora presente in aula sbotta e urlando chiede quando inizieranno i lavori, dato che ai residenti non interessano le questioni politiche, ma solo che si faccia finalmente qualcosa per migliorare le loro condizioni di vita.

Tocca all’assessore al Bilancio Attilio Monosi, infine, fare un punto della situazione e illustrare le azioni che l’Amministrazione Comunale intende svolgere sull’argomento: “Dall’ultima seduta consiliare monotematica sul tema ad oggi, i lavori sono andati avanti. Grazie ad una vendita è arrivata la copertura finanziaria che garantirà la ristrutturazione delle palazzine Magno. Verrà fatto un intervento che verrà istituzionalizzato il prossimo 13 novembre. Il signor Franco Salerno (rappresentante Comitato) ha denunciato il fatto che un esercizio commerciale è stato occupato da un privato cittadino e l’amministrazione comunale dà ordine alla Polizia Municipale di avviare un’azione per individuare l’abusivo. Faremo una verifica con alcuni sopralluoghi dei singoli immobili per capire la situazione e agire dove è possibile. Per quanto riguarda i canoni prendo atto e sottoscrivo quello che ha detto il sindaco Perrone e si andrà avanti con questa formale richiesta alla Regione. Sui cittadini morosi, purtroppo, c’è poco da fare, se non pagheranno prenderemo i provvedimenti che la legge ci impone di prendere”.



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