Quella di martedì 17 maggio è una data importante per la comunità di Trepuzzi. È il giorno in cui la Parrocchia Santa Famiglia avrà l’onore e la gioia di ospitare il celebre cantautore pugliese, Albano Carrisi.
Inutile a dirsi che l’intero paese, la comunità parrocchiale e l’Oratorio Giovanni Paolo II, che in questi giorni hanno si sono spesi per organizzare anche il più piccolo dettaglio di questo evento, sono in fermento e che l’attesa di accogliere sul sagrato della chiesa l’ugola di Cellino San Marco è incontenibile. Ma guai a scambiarlo per un concerto, è molto di più come spiega lo stesso don Alessandro Scevola, parroco della Parrocchia e presidente dell’Oratorio intitolato a papa Giovanni Paolo II.
«Quello che vivremo martedì – precisa il sacerdote – sarà un incontro dallo stile fraterno e comunitario in cui si parlerà di vita, di fede, di amicizia, di dolore e di speranze. Albano viene prima di tutto a conoscere la comunità e a visitare il Nuovo Oratorio Giovanni Paolo II che dallo scorso 28 dicembre 2014, giorno dell’inaugurazione, è diventato centro di aggregazione e di iniziative non solo per il quartiere della parrocchia ma per l’intera città di Trepuzzi».
Come racconta emozionato lo stesso don Alessandro, la presenza di Albano è un bellissimo regalo per la comunità, un dono quasi inaspettato che regalerà (almeno per un giorno) il sorriso ad una parrocchia che, negli ultimi mesi, ha sofferto e soffre per la tragica scomparsa del piccolo Roberto Ragione, alla cui memoria lo scorso 24 aprile è stata intitolata la sala Auditorium dell’ Oratorio Giovanni Paolo II. La scomparsa del bimbo, travolto da un'auto mentre attraversava la strada, aveva sconvolto l’intero Salento. Un dolore che si è trasformato in un insegnamento, in un atto di amore quando i genitori avevano deciso di donare gli organi per salvare altre vite.
Non mancheranno, ovviamente, anche le sorprese per una serata che si preannuncia carica di emozioni.
Sventato rave party abusivo, il tempestivo intervento dei Carabinieri blocca l’evento
I Carabinieri sventano un evento musicale non autorizzato grazie alla segnalazione di veicoli sospetti. Identificate 30 persone, indagini in corso.






