Alternanza scuola – lavoro, un percorso di crescita per il territorio

A Galatone fari puntati sul programma di alternanza Scuola Lavoro, diventato obbligatorio per tutte le scuole superiori. Ha partecipato all’incontro anche l’Assessore alla Formazione Professionale della Regione Puglia, Sebastiano Leo

A Galatone nei giorni scorsi esperti e autorità del territorio hanno fatto il punto sulle novità introdotte dal nuovo decreto sulla cosiddetta Buona Scuola e sull’obbligo di programmare un progetto di coinvolgimento formativo fra imprese e scuola.

La riunione si è tenuta nell’aula magna dell’istituto Enrico Medi di Galatone, scuola sempre in prima linea nelle iniziative strategiche per il territorio, ed è stata coordinata dal dirigente scolastico Davide Cammarota, personalità brillante e attenta ai processi di trasformazione sociale e culturale del territorio.

All’incontro hanno preso parte con un loro interevnto il sindaco della città di Galatone  Livio Nisi, la rappresentante di Confindustria Lecce Viola Margiotta, nota ed audace imprenditrice salentina, Angela Simone presidente Imprenditori Galatone-Nardò e AntonioBentivenga, in rappresentanza di Confartigianato Galatone.

Tutto parte dalla Legge 107/2015, la legge sulla "Buona Scuola" varata dal governo Renzi. Tra le innumerevoli novità introdotte in tale legge vi è in particolare la previsione della programmazione triennale delle attività scolastiche a livello di singola scuola previo coinvolgimento del territorio, delle famiglie e, nelle scuole superiori, degli alunni.

Poi c'è l'obbligatorietà dell'attuazione dell'Alternanza Scuola Lavoro nelle superiori a partire dal terzo anno. Il combinato disposto di questi due elementi conduce quasi automaticamente alla necessità di un momento di incontro forte sul territorio che possa veicolare a tutti i soggetti interessati le nuove idee, sia per farle accettare e digerire, sia per sgombrare il campo da possibili equivoci che non avrebbero ragion d’essere.

Gli obiettivi del convegno di Galatone sono stati i seguenti:
– poter illustrare agli imprenditori in che cosa consiste l'alternanza scuola lavoro, anche alla luce delle recenti linee guida pubblicate dal MIUR;
– poter spiegare ai docenti che le attività non sono una perdita di tempo rispetto alle lezioni tradizionali ma un vero e proprio arricchimento culturale;
– aiutare gli alunni e le famiglie ad aderire con slancio alle iniziative che saranno loro proposte;
– poter chiedere ai politici presenti misure concrete che aiutino l'attuazione delle iniziative di ASL (come ad esempio misure favore delle varie realtà lavorative che accolgono gli studenti in alternanza scuola lavoro)

In definitiva si tratta di fare un'operazione culturale e di dissodare il terreno delle idee affinché le successive iniziative concrete di ASL possano trovare il favore dei diversi soggetti coinvolti.

Ha chiuso i lavori l’assessore regionale alla Formazione professionale, istruzione, Ricerca e Università, Sebastiano Leo.



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