In occasione della Giornata Mondiale dell’Obesità, il presidio ospedaliero “Vito Fazzi” di Lecce segna un passo avanti fondamentale nella medicina preventiva. Questa mattina, l’Associazione Cuore e mani aperte, guidata da Don Gianni Mattia, ha consegnato ufficialmente un FibroScan al Servizio di Dietetica e Nutrizione Clinica della ASL Lecce.
L’obesità non è una questione estetica, ma un serio fattore di rischio per la salute. La disponibilità del FibroScan, sotto la direzione del dottor Piero Luigi Caroli, permetterà di affrontare con strumenti d’avanguardia la Masld (Malattia Epatica Steatosica Associata a Disfunzione Metabolica).
Il FibroScan è una tecnologia diagnostica completamente non invasiva che misura la rigidità del fegato e il grado di steatosi. La sua natura indolore lo rende lo strumento ideale per i pazienti più piccoli, permettendo di identificare precocemente il rischio di fibrosi; prevenire complicanze gravi in età adulta (diabete di tipo 2, patologie cardiovascolari) e creare percorsi di cura personalizzati e tempestivi.
Alla conferenza stampa hanno partecipato la direttrice sanitaria Patrizia Barone, il direttore amministrativo Cosimo Dimastrogiovanni e il consigliere regionale Stefano Minerva, che ha ribadito il plauso della Regione Puglia per l’iniziativa.
L’incontro, moderato dal Stefano Scardia, ha offerto una panoramica completa sulla gestione delle patologie metaboliche ed epatiche: le dottoresse Vincenza Di Gregorio e Anna Maria Maci hanno illustrato l’attività clinica e i numeri relativi alla presa in carico dei pazienti al “Vito Fazzi”; i dottori Antonio Tramacere e Nicola Corciulo hanno presentato il nuovo percorso preventivo diagnostico terapeutico aziendale (PPDTA) specifico per l’obesità infantile e infine il dottor Marcello Spampinato ha condiviso i successi del Team Multidisciplinare (centro di eccellenza SICOB) e introdotto la nuova figura del case manager.
