Bollino Sicurezza Cantieri, nasce il patto sulla cultura della prevenzione degli incidenti sul lavoro

Al convegno organizzato da Fsc Lecce erano presenti figure strategiche dell’Inail, dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, dello Spesal Asl.

E’ stato presentato presso la Fsc di Lecce il Bollino Sicurezza Cantieri, un riconoscimento rivolto alle imprese edili delle province di Foggia, Lecce e Taranto, che si renderanno disponibili ad aprire i propri cantieri per una costante azione di monitoraggio, controllo e prevenzione in materia di sicurezza sul lavoro. La sede non è certamente casuale visto che l’ente paritetico del settore edile della Provincia di Lecce vuol far comprendere a tutti che quando si parla di sicurezza nel lavoro non c’è distinzione di ruoli ma si viaggia tutti compatti dalla stessa parte e nella stessa direzione.

Il convegno si è svolto alla presenza di importanti partners: organismi di vigilanza ed assistenza, imprese, organizzazioni sindacali, ordini e collegi Professionali. Erano infatti presenti figure strategiche dell’Inail, dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, dello Spesal accanto a sindacalisti, imprenditori e tecnici della sicurezza.

La criticità fondamentale che il progetto intende affrontare è relativa all’organizzazione del cantiere edile e mira a mettere al centro del proprio focus la prevenzione in materia di salute e sicurezza. Prevenzione che è collegata alla cultura della sicurezza e che viene sempre prima di ogni sanzione che, per quanto pesante, non sempre riesce a correggere il danno creato, talvolta purtroppo irreversibile.

L’obiettivo, come hanno detto tutti i protagonisti dell’iniziativa nel corso del convegno coordinato dal direttore di Fsc Lecce Sandro Russo,  è quello di coinvolgere le imprese e i lavoratori del settore edile affinché le attività svolte in cantiere vengano effettuate partendo da una situazione di sicurezza oggettiva.

Il passo successivo sarà poi quello di informare tutti sui benefici che potrà comportare l’implementazione del riconoscimento che merita di diventare un vero e proprio grimaldello in grado di far saltare il gravissimo dumping che spesso si viene a creare sul mercato.

Gli infortuni e le malattie professionali che caratterizzano il settore nascono in larga misura dalla presenza di rischi dovuti ad alcune carenze prevenzionali in ampia misura relative a:

• Movimentazione manuale dei carichi
• Caduta dall’alto
• Ipoacusia da rumore
• Rischi chimici
• Formazione degli addetti
• Rischio elettrico
• Programmazione delle attività.

“Non ci si abitua mai a consolare la vedova o l’orfano di un incidente sul lavoro – ha detto in un toccante intervento Giuseppe Gigante, direttore di Inail Puglia -. E’ sempre qualcosa di tremendamente difficile. Bisogna diffondere la cultura della sicurezza perchè non ci si può e non ci si deve abituare alle tragedie che accadono sul lavoro. Noi dobbiamo investire in prevenzione perchè il momento della repressione non è sufficiente a far regredire questo fenomeno che è una tragedia per il mondo intero del lavoro”.

Il Bollino di Sicurezza Cantieri dovrà partire da un monitoraggio costante dei cantieri edili, in termini di rispetto delle norme, corretta programmazione delle attività, qualificazione delle risorse umane impegnate.

Tanto è stato fatto in termini di sicurezza nel mondo del lavoro – come ha ricordato Achille Abate, Direttore dello Spesal Asl Lecce – Area Sud, andando indietro con la memoria quando nel passato la situazione era ben più drammatica e più rischiosa per chi lavorava nei cantieri – ma altrettanto c’è da fare, ovviamente.

“Questo è un progetto molto importante, condiviso con Inal – ha dichiarato Valentino Nicolì, Presidente di Ance Lecce – che si pone un obiettivo ambizioso. Il Bollino Sicurezza Cantieri non è un riconoscimento fine a se stesso perchè certifica che un cantiere è sotto una sorta di giurisdizione degli enti bilaterali. E ciò con lo scopo di arrivare presto ad una organizzazione dei cantieri in cui gli standard di sicurezza siano elevatissimi anche perchè il Decreto Sicurezza ha attribuito e rafforzato i compiti di assistenza e consulenza degli enti bilaterali alle imprese. Imprese che avranno una sorta di patente che è al tempo stesso un’assunzione di responsabilità sulla strada da percorrere tutto d’un fiato della sicurezza.”