Caldo torrido, anche nel Salento ci si mobilità per gli anziani

L”™Associazione ‘Auser ”“ Filo d”™argento’ della provincia di Lecce ha predisposto un piano di intervento a favore dei circa 650 anziani che ogni anno si rivolgono ai 9 circoli che operano a Lecce, Frigole, Porto Cesareo, Alezio, Nardè², Andrano, Poggiardo-Vaste, Gagliano del Capo,

Forse quella di oggi è stata la giornata più calda nel Salento. Chi ha avuto la possibilità di trascorrerla in tutto relax al mare non si è certo lamentato della bella temperatura potendo alternare alla tintarella un po’ di bagni refrigeranti.
Ma c’è una fetta importante della popolazione salentina che ha vissuto la giornata di oggi con preoccupazione, incrociando le dita per un repentino abbassamento del termometro.
Già, perché caldo torrido fa rima con allerta-anziani. È  indubbio il fatto che sia iniziato il periodo più difficile dell’anno per gli over 65. In Italia sono circa 10 milioni gli anziani che nei mesi estivi rimangono a casa; fra questi molti non autosufficienti e malati.

Fare la spesa, andare alla posta, recarsi ai controlli medici: tutto diventa difficile, impossibile se si è soli. E il caldo torrido rende immensamente difficile ogni azione.
«Nella città capoluogo  – scrivono in una nota dall’Associazione –  il responsabile della struttura di volontariato di via Verona (zona 167 A), Salomone Colì, ha disposto i turni: dalle 8,30 alle 12,30 e dalle 16 alle 18,30, da lunedì al venerdì. Si alternano 5 donne e 4 uomini. »

Ma quanti sono gli anziani seguiti? 
«Solo a Lecce seguiamo 80 anziani, di cui 20 allettati – spiega Colì – Appena riceviamo la richiesta di aiuto (al numero 0832-45328), il volontario si reca al domicilio dell’anziano.»

E cosa chiedono?
«Di solito chiedono di andare dal medico di famiglia per il ritiro delle ricette, in farmacia per procurare i farmaci, di essere accompagnati dal medico. Alcuni ci chiedono di comprare al supermercato, l’ acqua minerale, il pane, il latte.  I figli sono spesso fuori per professione».

In caso di malore dove vengono portati?
«In molti casi, quando avvertono un malore, il volontario li porta dal medico o al Pronto soccorso, dove lamentano la mancanza di un rapporto umano. Quando c’è il caldo africano qualcuno viene portato nei supermercati, dove poi si riprende.»
 
Di seguito riportiamo i consigli dell’Auser per gli anziani contro il caldo torrido:

  • Mettersi all’ombra quando si avvertono i primi segni di malore;
  • indossare indumenti di cotone o lino, di colore chiaro non aderenti; 
  • all’aperto portare un cappello a falde larghe;
  • bere molto, a piccoli sorsi, specie se l’urina ha un colore giallo intenso (negli anziani manca lo stimolo della sete);
  • ridurre l’uso di bevande alcoliche;
  • bere molta acqua, o acqua con sale (mezzo cucchiaino in un bicchiere d’acqua, uno ogni quarto d’ora), se la sudorazione è abbondante;
  • chiudere le finestre nelle ore più calde, lasciarle aperte di notte; 
  • non rimanere nella vasca da bagno con acqua calda più di un quarto d’ora;
  • fare il bagno in presenza di un’altra persona;
  • utilizzare ventilatori per far circolare l’aria;
  • rivedere la posologia dei farmaci cardiovascolari e psicoattivi;
  • programmare gli esercizi fisici al mattino o al tramonto; 
  • non rimanere a lungo in una automobile ferma al sole.