Ospedale off-limits e la gente lascia la macchina dove capita. Caos parcheggi e multe selvagge al “Vito Fazzi”

Da giorni nel parcheggio antistante all’Ospedale “Vito Fazzi” di Lecce regna il caos, ma questa mattina si sono presentati gli uomini della polizia municipale che hanno lasciato una multa sulle auto parcheggiate male.

Non è una stradina del centro storico, dove gli automobilisti intenzionati a fare shopping possono fare retromarcia e andar via imbufaliti dopo mille giri per accaparrarsi un parcheggio che non c’è. Si tratta di un ospedale “frequentato” da tutto il Salento, dove vuoi o non vuoi ti devi fermare.

Le persone che devono fare visita ai malati ricoverati al “Vito Fazzi” di Lecce non possono arrendersi se non riescono a trovare un parcheggio e devono lasciare la macchina nel primo spazio utile, dove capita insomma, compreso dove non è consentito. Auto dopo auto, in piazza Filippo Muratore da giorni regna il caos: c’è chi addirittura è stato costretto a “abbandonare” il proprio veicolo a pochi passi dalle rotonde, ostacolando (non poco) anche il passaggio dei mezzi di soccorso.

Lasciare la macchina nel nosocomio salentino è diventata un’impresa quasi impossibile, ma gli automobilisti ora fanno “fatica” anche fuori, negli stalli di sosta antistanti l’ingresso principale del Presidio ospedaliero. Oggi, giornata di pioggia, la situazione non poteva che peggiorare, ma nella zona si sono presentanti gli uomini della Polizia Locale che hanno multato, ad uno ad uno, tutti le auto lasciate senza un criterio.

Che fine hanno fatto le strisce blu?

Il parcheggio selvaggio doveva essere soltanto un ricordo. Entro la fine di aprile, infatti, doveva essere attivo il piano anti-caos grazie alle ‘strisce blu’ volute dalla squadra del sindaco Carlo Salvemini – tra le polemiche dell’opposizione – per “disciplinare” la zona dove la viabilità è al collasso tanto che, a volte, ci si è interrogati per i rischi dei mezzi del 118 che devono ‘volare’ per salvare una vita e non possono trovare davanti una corsa ad ostacoli. La sosta a tariffa (si era pensato a 0,60 centesimi l’ora) non è mai stata attivata.

Problemi su problemi

La zona era già finita sotto i riflettori per la presenza, quasi costante, di guardamacchine abusivi che chiedono un’offerta per sorvegliare l’auto e clochard che hanno trovato riparo nella zona, trasformandola in una cloaca a cielo aperto. “Il buongiorno sono i barboni che fanno pipì” aveva raccontato alla nostra redazione una famiglia del Basso Salento che ogni mattina si recava al Fazzi per trovare la figlia.

Senza contare le barriere architettoniche che impediscono ai diversamente abili di salire sui marciapiedi esterni attraverso gli scivoli. “Non avete idea degli sforzi che ho dovuto fare per poter andare a conoscere la mia nipotina appena nata” aveva raccontato un uomo che ha potuto raggiungere l’ospedale solo grazie al personale all’ingresso che ha aiutato la moglie a sollevare la sedia a rotelle.



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