Capodanno bianco a Lecce. Un evento storico

La neve alla vigilia del Capodanno a Lecce non l’aveva mai vista nessuno. I più anziani ricordano il gelido gennaio del 1979, mentre tanti ricordano la regina della nevicate nel Salento, quella del marzo 1987.

Non era mai successo. A Lecce nel giorno di San Silvestro la neve non si era mai vista prima. A memoria d’uomo nessuno ricorda una nevicata a cavallo di Capodanno nel Salento, ecco perché quello del 31 dicembre 2014 è un evento a tutti gli effetti. La neve per i leccesi è un fatto storicamente insolito, molti giovani ne ricordano solo una di nevicata, i giovanissimi neanche quella. I cinquantenni possono ricordarne 4 o 5, non di più.

Una nevicata con accumulo sul terreno, o sulle macchine, nella città di Lecce, non si vedeva dal lontano 17 dicembre 2001, quando tutto il Salento fu ricoperto dalla bianca coltre che raggiunse anche i venti centimetri di altezza.

Ma non si tratta di un record, perché su tutti c’è il mitico mese di marzo del 1987. Neve di continuo, salvo brevi pause, dalla mattina di venerdì 6 marzo all’alba di domenica 8. Roba seria, perché ci fu un accumulo di oltre 30 centimetri. Cose che si vedono in montagna insomma, ma in pianura non si erano mai viste, soprattutto nel Salento. Fu l’unica volta nella storia del calcio professionistico a Lecce che fu rinviata per neve una partita di pallone: Lecce – Catania del campionato di serie B, in programma allo stadio Via del Mare domenica 8 marzo.

Da non dimenticare nemmeno la nevicata del gennaio 1979, quando il Salento fu investito da un freddo polare per quasi tutto il primo mese dell’anno. Nevicò abbondantemente fino a depositare per terra circa 20centimetri di manto bianco. Il freddo fu sensazionale, e in quell’occasione si registrò la temperatura più bassa mai segnalata in provincia di Lecce: -12 gradi. Lecce città arrivò a 6 gradi sottozero. Indimenticabile.

I più anziani, invece, a questo elenco degli ultimi 35 anni aggiungono due altri eventi straordinari, il primo riguarda la leggendaria nevicata del 1956 che in Italia ricordano tutti, e il secondo 9 anni dopo, nel 1965, quando si depositarono oltre 10centimetri di neve.



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