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‘Caro luce in bolletta, almeno si diminuiscano gli importi!’, sit-in del Pronto Soccorso dei Poveri

by Redazione
2 Agosto 2017 11:42
in Attualità
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Già per alcuni cittadini la condizione economica non è delle migliori. Se a ciò poi si aggiunge anche un aumento dei costi da sostenere, allora diviene davvero difficile andare avanti e arrivare a fine mese. Al fianco di queste famiglie – come in tante altre occasioni – c’era l’Associazione “Pronto Soccorso dei Poveri” assieme al suo portavoce, Tommaso Prima, da sempre schierato a favore dei salentini più bisognosi. 

Non nasconde, purtroppo, una certa amarezza dovuta al fatto che avrebbe voluto più persone presenti per sensibilizzare l’opinione pubblica:“Nonostante gli appelli alla gente semplice delle case popolari, oggi purtroppo sono venute solo poche decine di persone. Bisogna lottare per i propri diritti”. Dopodiché, viene al sodo, illustrando ai microfoni di Leccenews24.it le ragioni del pacifico presidio: “La nostra iniziativa intende lottare contro il caro bollette della luce, poiché ne stanno quasi il triplo rispetto al consumo effettivo. Noi chiediamo prima di tutto che alle persone deboli, ai poveri ed ai disoccupati, queste tasse vengano diminuite almeno della metà”.

“E poi rivolgiamo un appello riguardante il canone della televisione”, conclude. “Secondo noi non deve stare nella bolletta, anzi, sarebbe giusto che una parte di esso venga corrisposto alle emittenti locali, ai giornali online, ai quotidiani, per aiutarvi a esistere. Perché voi siete la voce del popolo”.

Anche altre famiglie, presenti in occasione del sit-in, lamentano che “è da quando hanno messo il canone in bolletta che le difficoltà sono aumentate. Già si arriva a stento a fine mese”. “Assurdo – dice un altro cittadino, che ci espone un esempio concreto – noi siamo mancati un mese da casa e ci sono arrivate 78 euro da pagare". "Da dove escono?", si chiede. "Tra l'altro sono 20 euro di luce ed il resto tutte tasse. Chiediamo che l’Enel si renda conto che non possiamo pagare tanti soldi noi disoccupati”. 

Tags: proteste
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