Comdata dà i numeri, oltre 1000 dipendenti e nessun licenziamento

I detrattori dei call center parlano di luoghi di alienazione. Niente di piè¹ sbagliato secondo il colosso leccese che non solo assume e non licenzia, ma addirittura pone al centro della sua azione il benessere psicofisico dei propri dipendenti

L’emergenza occupazionale e la crisi del mercato del lavoro hanno anche un’altra faccia della medaglia. Nel Salento. Una faccia positiva che dà numeri con il segno “+” davanti. Roba non da poco, vista l’aria che si respira. Inutile dirlo, ma sono tanti, tantissimi i giovani salentini che si rivolgono a Comdata per un’occasione di lavoro. Magari non è nelle loro corde lavorare in un call center, ma in periodo difficile avere a che fare con un’azienda seria che ti offre un’opportunità e ti paga puntualmente non è cosa che passi inosservata.

Scende in campo con un comunicato la Comdata Spa, azienda leader nel Business Process Outsourcing. La sede leccese, attivata nel 2008, continua a crescere e non ha intenzione di fermarsi: una risposta efficace alle domande di lavoro di tanti giovani, in attesa che l’economia si sblocchi e consenta ad altre realtà di rispondere alla domanda che è sempre la stessa: una occupazione ed un adeguato riconoscimento economico.
Comdata – che offre servizi per importanti gruppi imprenditoriali di livello nazionale e internazionale come Vodafone, Telecom, Sky, Mediaset, Enel Energia, Wind, Eni, Banca Mediolanum  – dichiara in una nota la sua grande felicità per aver mantenuto i livelli occupazionali e per aver costantemente offerto una possibilità di confronto ai propri dipendenti, in un contesto fortemente dinamico caratterizzato da competenza, qualità e coinvolgimento a tutti i livelli.

 Sbaglia secondo l’azienda, dicevamo sopra, chi pensa che il call center sia un luogo di alienazione. Sembra, al contrario, che si respiri il senso di appartenenza ad una grande famiglia e diverse sono le iniziative che nel corso dell’anno si susseguono e mirano al benessere personale e sociale  anche fuori dall’orario di lavoro dei dipendenti. La strategia che l’azienda utilizza per accrescere i suoi traguardi sul territorio salentino è quella di puntare sui suoi collaboratori.

"Siamo l’azienda privata più grande del Salento –  dichiara Domenico Rossi, responsabile della sede lecceseabbiamo un costante trend di crescita, siamo sul mercato con un’offerta ampia e diversificata che comprende servizi di Contact Center, Help Desk, Back Office, Credit Management, Gestione Documentale oltre ad un servizio di Information Technology, che ci consente di sviluppare soluzioni innovative per i nostri clienti.  La politica di mettere al centro dei nostri interessi quelli delle risorse umane impiegate, paga in termini di qualità: è necessario sfatare il mito, secondo il quale i call center sono solo luoghi in cui i dipendenti vengono sottopagati e sfruttati con turni massacranti di lavoro. Noi proponiamo contratti stabili e seri, prospettive di crescita e un sistema di controllo della qualità interno. Qui a Lecce attualmente registriamo circa mille assunzioni di giovani provenienti da Lecce, Brindisi e Taranto a tempo indeterminato e tutto fa pensare che in futuro gli scenari continueranno ad essere positivi”.



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