Un cuore malato e una famiglia in difficoltà: l’appello per salvare la cagnolina Stella

L’augurio del Pronto Soccorso dei Poveri è che la rete di solidarietà si attivi velocemente, permettendo a Stella di ricevere la sua cura.

In un momento in cui la crisi economica morde con forza, a pagare il prezzo più alto sono spesso i più fragili: non solo le persone, ma anche gli animali domestici che fanno parte del nucleo familiare. È il caso di Stella, una cagnolina affetta da una grave patologia cardiaca, la cui vita è oggi appesa a una scatola di medicinali che i suoi padroni non possono più permettersi.

​L’allarme è stato lanciato da Tommaso Prima, presidente dell’associazione Pronto Soccorso dei Poveri, realtà da sempre in prima linea per sostenere chi vive ai margini. Il post, apparso sui social nelle ultime ore, è un grido d’aiuto diretto e senza fronzoli: Stella ha bisogno del Fortekor, un farmaco salvavita fondamentale per gestire la sua insufficienza cardiaca.

​Il costo della terapia si aggira intorno agli 80 euro, una cifra che per molti può sembrare contenuta, ma che per una famiglia in stato di indigenza rappresenta un ostacolo insormontabile tra la vita e la morte del proprio animale d’affezione.

​”Stella ha bisogno urgentemente di questo farmaco per continuare a vivere,” spiega Tommaso Prima nel suo appello. “Il suo proprietario non ha possibilità economiche. Chiediamo a chiunque possa di dare anche un piccolo contributo.”

Come aiutare

L’associazione ha messo a disposizione i propri canali per raccogliere i fondi necessari all’acquisto del medicinale. Non serve una donazione enorme: la forza del “Pronto Soccorso dei Poveri” risiede proprio nella solidarietà collettiva, dove tanti piccoli gesti permettono di raggiungere obiettivi concreti in tempi record.

​I contatti per contribuire

Telefono: 346.9537000 (Tommaso Prima)
Modalità: contattare l’associazione per ottenere le coordinate IBAN su cui effettuare la donazione.

Oltre il farmaco: il valore del legame uomo-animale

Questa vicenda solleva ancora una volta il tema della “povertà sanitaria” che colpisce anche il mondo veterinario. Per una famiglia che vive in difficoltà, un cane non è un lusso, ma spesso l’unica fonte di conforto e calore umano. Salvare Stella non significa solo acquistare un farmaco, ma preservare un legame affettivo che è fondamentale per il benessere psicologico di chi sta attraversando un periodo buio.
​L’augurio è che la rete di solidarietà si attivi velocemente, permettendo a Stella di ricevere la sua cura e di continuare a far battere il cuore, insieme a quello dei suoi padroni.



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