Compleanno a metà per Massimiliano Latorre. Manca l’amico Girone

Ha scelto di non festeggiare il compleanno Massimiliano Latorre. Il fuciliere del Battaglione San Marco che oggi compie 44anni pensa al suo rientro in India, dove è rimasto l’amico e collega Salvatore Girone, rimasto in India. Il permesso scade il 15 luglio.

Un soffio lungo tanto quanto le candeline da spegnere. Sorrisi, mani che applaudono, baci, regali e la famosa canzoncina: ”Tanti auguri”. Ogni compleanno che si rispetti dovrebbe svolgersi pressappoco cosi. Però la vita, a volte riserva brutti scherzi e la voglia di gioire viene meno. Oggi, il marò pugliese Massimiliano Latorre, trascorrerà la giornata del suo compleanno senza festeggiare. Perché, in fondo,da festeggiare non ha proprio nulla. Nessuna torta con le 44 candeline, sarà un giorno come un altro. Il perché lo spiega al quotidiano ‘Il Tempo’ la compagna Paola Moschetti «L'unica cosa da ricordare è che il 15 luglio prossimo scade il permesso per Max e – se non ci saranno sviluppi positivi – dovrà tornare in India».  
 
Sono passati tre lunghissimi anni da quel 15 febbraio 2012. Quel giorno nell’incidente tra la nave mercantile Enrica Lexie dove i fucilieri del Battaglione San Marco, Massimiliano Latorre e Salvatore  Girone erano impegnati in servizio antipirateria ed il Sant Anthony due pescatori del posto persero la vita. Era iniziato un incubo che, ancora oggi, sembra non aver fine e che costringe i due militari pugliesi a vivere giorno dopo giorno un’odissea senza fine che sta mettendo a dura prova il loro stato mentale in primis e di salute poi. Non si sa, infatti, quanto possa aver influito lo stress e il dolore sul malore che, il 31 agosto del 2014, aveva colpito il marò Tarantino. Quel che è certo è che porta ancora oggi i segni di quell’ischemia da cui si sta curando, circondato dall’affetto della sua famiglia. Finalmente a casa, almeno fino al prossimo 15 luglio quando scadrà la proroga del permesso concesso dalla Corte Suprema Indiana

«Essere in Italia non cambia la situazione. Rimaniamo – ha aggiunto la compagna del fuciliere –  in un terribile limbo, con la spada di Damocle del possibile rientro a Nuova Delhi. Finché questa querelle non troverà una soluzione definitiva, non potremo mai vivere normalmente e in pace la nostra vita. Questa incertezza crea in tutti noi, in primis Max e Salvo, una condizione di sofferenza permanente».
 
Salvatore Girone, invece, è ancora in India. Opsite dell’ambasciata italiana a Nuova Delhi. A pasqua ,ha potuto riabbracciare la sua famiglia che lo ha raggiunto.
 
Di Samantha D’Apote



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