Mascherine e detergenti per le mani agli agenti penitenziari, parte la richiesta di Osapp

Con una missiva indirizzata al Provveditore Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria e al Direttore del carcere di Lecce, il sindacato chiede il materiale.

Una missiva indirizzata al Provveditore Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria; Giuseppe Martone; al Direttore del carcere di Lecce, Rita Russo e al Prefetto di Lecce, Maria Teresa Cucinotta, per chiedere una immediata fornitura di mascherine e detergente per le mani al personale di Polizia Penitenziaria che lavora a “Borgo San Nicola” o che viene inviato presso l’ospedale “Vito Fazzi” o altri del Salento.

È quanto chiesto dal Vicesegretario regionale di Osapp Puglia Ruggiero Damato, per contrastare i possibili contagi da coronavirus, anche e soprattutto alla luce del fatto che alcuni giorni fa una detenuta è risultata positiva.

“L’Organizzazione Sindacale Autonoma di Polizia Penitenziaria, quale sindacato maggiormente rappresentativo della categoria, con la presente, facendo seguito alla nota prot. Nr. 27 del 15/03/2020, chiede l’immediata fornitura di mascherine con filtri FFPP2 o FFPP3 per il personale di Polizia Penitenziaria inviato a vario titolo presso il nosocomio leccese o altri della provincia, soprattutto per chi svolge servizio di piantonamento nelle corsie, per ovvie ragioni di precauzione visto il gravissimo periodo di ‘pandemia, dichiarato dagli organi Mondiali della Sanità”, scrive Damato.

“Ci viene riferito che le mascherine vengono consegnate dopo richieste insistenti del personale con una cadenza di una mascherina di tipo chirurgico ogni 2/3 turni di servizio, tutto questo appare paradossale e pericolosissimo per l’integrità sanitaria degli operatori in netto contrasto con i decreti in materia emanati e soprattutto dettati dal buon senso.

In assenza di quanto richiesto saremo costretti a denunciare nell’immediatezza a tutti gli organi competenti, compreso l’Autorità Giudiziaria competente, come ha già fatto la Segretaria Generale per altri Istituti del Territorio nelle scorse ore, pur comprendendo gli sforzi fatti. Questo, però, non basta per salvaguardare gli operatori della polizia penitenziaria.

In attesa di immediati e urgentissimi riscontri, finalizzati alla salvaguardia della salute sia degli agenti che dei propri cari e di quella pubblica, si chiede che tutti i poliziotti penitenziari che per qualsiasi servizio transitano presso i nosocomi vengano sottoposti a continui e mirati controlli sanitari come da protocolli vigenti.

All’eccellentissimo Prefetto di Lecce si chiede di disporre l’attivazione e la fornitura di quanto richiesto”.



In questo articolo: