Da Tap buone pratiche agricole anti Xylella, al via le potature sui terreni del gasdotto

Saranno soggetti a potatura e a ‘buone pratiche agricole’ contro la xylella gli ulivi presenti nei terreni acquisiti da Tap lungo il percorso utile alla realizzazione del gasdotto. Le piante risultano sane ma andrano sfoltite per evitare un eventuale contagio.

In una terra ferita alle sue radici, a seguito dell’eradicazione degli ulivi secolari che, in base alle rilevazioni tecniche effettuate, sono stati intaccati da xylella fastidiosa e, quindi, in base ai dettati UE sono destinati a morte certa, la Compagnia impegnata nella realizzazione del gasdotto nel suo approdo salentino fa il suo per effettuare gli interventi necessari sulle piante che insistono sui terreni acquisiti.
 
Così lungo il percorso futuro del gasdotto saranno avviate nei prossimi giorni quelle “buone pratiche agricole” necessarie a contrastare la diffusione della Xylella fastidiosa, e in particolare la potatura degli ulivi.
 
Nell’attesa dell’approvazione del Piano di Gestione degli Ulivi previsto dal Decreto VIA, TAP è tenuta a ottemperare a quanto previsto dal Decreto del Ministro per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali  19 giugno 2015 riportante “Misure di emergenza per la prevenzione, il controllo e l’eradicazione di Xylella fastidiosa (Well e Raju) nel territorio della Repubblica italiana” e in particolare a quanto disposto all’articolo 10 “Ulteriori misure di contenimento” nel quale si legge al comma 2 che “gli impianti di olivodevono essere condotti nel rispetto  delle buone pratiche agricole e sono sottoposti a periodici  interventi  di potatura".
 
Le attività sono quindi previste nell'area di quello che sarà il futuro cantiere del microtunnel dove campeggiano alberi di ulivo  che sono stati sottoposti nelle scorse settimane ad adeguate valutazioni fitosanitarie per determinate la presenza di eventuali infezioni di Xylella fastidiosa.  Fortunatamente, tutti gli ulivi appaiono sani e dunque le attività di prevenzione che verranno svolte a partire dai prossimi giorni saranno ancora più importanti per assicurare che gli alberi non siano assaliti dal batterio. Sì, perché il batterio killer ha fatto capolino soprattutto nel Nord Salento, oltre che nel tavianese.
 
Le operazioni avranno una durata di circa 15 giorni, salvo avverse condizioni meteorologiche, e verranno svolte da un’azienda specializzata del territorio, la ditta Mello di Carmiano.



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