Il maltempo fa danni in tutto il Salento: gli interventi della Protezione Civile minuto per minuto

Il lungomare di Gallipoli chiuso per mareggiate così come la provinciale Galatone-Nardò per allagamento. Protezione Civile al lavoro per ‘mettere in sicurezza’ il territorio.

Il maltempo è arrivato nel cuore della notte, così come avevano previsto gli esperti, ma la ‘violenza’ con cui si è presentato – tanto che è stata dichiarata l’allerta arancione sul Salento – sta causando numerosi disagi. Tante, tantissime le chiamate ai Vigili del Fuoco e alle Forze dell’ordine, come tanti sono gli interventi della Protezione Civile per rimuovere gli alberi spazzati via dalla furia del vento.

Castrì di Lecce

Ad Ugento, ad esempio, sono state ben 25 le chiamate di persone in difficoltà, alcune rimaste bloccate. Dieci, invece, le ‘richieste di aiuto’ arrivate da Casarano per la rimozione di “ostacoli” presenti sulla carreggiata. Vere e proprie ‘mine vaganti’ per gli automobilisti costretti a mettersi a volante. Non tutti, infatti, hanno potuto barricarsi in casa, come gli studenti che, questa mattina, sono rimasti sotto le coperte ben sapendo di trovare le porte delle scuole chiuse, così come deciso dalle Amministrazioni per ‘evitare’ rischi ed emergenze.

I disagi lungo la Villa Convento-Carmiano

Pali, muretti a secco, cartelloni pubblicitari, tettorie di edifici: nulla sembra resistere alla furia delle raffiche, ma sono gli alberi ad “arrendersi” per primi. Non c’è comune salentino che non abbia avuto ‘bisogno’ dei volontari,  impegnati a rimuovere quelli caduti: da Andrano a Cutrofiano dove un grosso albero è crollato nel cuore del centro abitato. Stessa scena anche a Soleto, dove dalle prime luci del mattino si stanno mettendo in sicurezza i pali pericolanti. Paura, invece, in contrada murica dove è stato messo in sicurezza un cavo enel ‘penzolante’.

Ad Acquarica-Presicce è volata via la ‘copertura’ di un capannone. A Spongano è il tetto del palazzetto dello sport a cedere, mentre altre squadre hanno sovuto ‘svuotare’ le cantine allagate. A Leverano, la Protezione Civile è impegnata a rimuovere i cipressi caduti sulla strada provinciale che dalla cittadina conduce a Nardò.

A Parabita, come ad Andrano e Tricase, molte zone della città sono rimaste senza luce a causa della caduta dei pali dell’energia elettrica.

Alberi caduti, ancora, a San Donato dove sono stati messi in sicurezza quattro pali della telefonia, a Cavallino, a Maglie, dove è crollato anche un muretto, a Castro e Minervino, dove sono venuti giù alcuni pali Telecom.

Chiuso il lungomare di Gallipoli

L’amministrazione comunale della Città Bella, guidata da Stefano Minerva ha chiuso il lungomare Galilei per mareggiate. La situazione nella perla dello Jonio non è delle migliori. Anche qui sono caduti alcuni pali dell’illuminazione e molti alberi e i volontari sono al lavoro per mettere in sicurezza le zone più colpite ed evitare così altri disagi.  Danni e disagi anche sulla via per Sannicola, via per Alezio, lungomare Marconi, statale 101.

Chiusa al traffico la provinciale Galatone-Nardò per allagamento. Sempre a Galatone una persona è rimasta chiusa in ascensore.

Off-limit anche la litoranea che da Santa Cesarea conduce a Castro.

Taviano, pericolo luminarie

Situazione delicata a Taviano, dove la Polizia locale, insieme a due squadre della Protezione Civile, hanno messo in sicurezza il centro storico, dove sono state allestite le luminarie per una festa di paese. Il forte vento sta mettendo a dura prova la tenuta delle parazioni. Altre squadre, invece, sono a lavoro per rimuovere alberi caduti e cime spezzate dalle strade comunali e provinciali. Rimosso anche un cartellone pubblicitario, divelto dal forte vento.

Problemi si sono registrati anche a Poggiardo, dove una piccola tromba d’aria ha staccato una insegna, lanciandola con violenza sulle auto ferme e Marittima, dove un albero è caduto sulle vetture in sosta. A Taurisano un pino ha divelto la recinzione di un istituto scolastico.

Poggiardo

Finora nessuna emergenza, solo tanti, tantissimi danni al territorio. Sono alberi, pali e cartelloni pubblicitari ad aver avuto la peggio contro la furia del maltempo.

Mareggiata a Santa Cesarea Terme



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