Topaia al posto di alloggio di lusso in Salento per una turista milanese. Enorme danno di immagine, le istituzioni intervengano

Turista milanese prenota una villa di lusso a Gallipoli e si ritrova in un tugurio. Enorme il danno di immagine per il Salento, le istituzioni non minimizzino e intervengano in tutte le sedi. La riflessione di Leccenews24.it

In questi giorni la notizia della disavventura capitata ad una turista lombarda che ha prenotato e pagato in anticipo una villetta a Gallipoli per le sue vacanze di agosto nel Salento e si è ritrovata in un tugurio con la tazza del water in bella mostra di sé in cucina, ha fatto il giro del web e non solo. Certe notizie a volte sfilano di corsa e passano in secondo piano in poco tempo, finendo nella generale disattenzione. Altre, invece, vedono ingigantito il loro portato e assumono valenze e significati che vanno oltre il mero fatto di cronaca. Questa volta siamo capitati nella seconda specie, e forse è giusto anche così.

‘Furbizia e disorganizzazione del sistema delle vacanze nel Tacco d’Italia’, il danno di immagine è irreparabile

Una cosa è certa, però: il danno di immagine che sta subendo il turismo nel Salento, anche a causa di questa vicenda che viene fatta sventolare come una bandiera che vorrebbe testimoniare la furbizia e la disorganizzazione del sistema delle vacanze nel Tacco d’Italia, è enorme. Per certi versi irreparabile. Il tutto, poi, in settimane che stanno segnando un arretramento delle presenze di vacanzieri sul nostro territorio: sarà la crisi che colpisce il ceto medio nazionale, saranno i prezzi ritenuti – a torto o a ragione – troppo alti nel Salento, ancora è presto per un’analisi centrata sui fatti. Quando leggeremo i dati ufficiali potremo effettuare delle riflessioni ragionate. Ad oggi, discutiamo in maniera spannometrica: i pienoni degli altri anni non ci sono e non deve indurci in errore il ‘tutto esaurito‘ della settimana ferragostana. Quello non è mai mancato…E’ tutto il resto che non è più come prima.

‘Vacanze fai da te? No Alpitour? Ahi ahi ahi…!’

La notizia della truffa alla turista milanese non è l’unica dell’estate italiana e certamente non lo sarà in futuro. Internet ha fatto esplodere il fai da te nell’organizzazione dei viaggi e i furbi si sono sempre addensati all’orizzonte. ‘Vacanze fai da te? No Alpitour? Ahi ahi ahi…!’ recitava un vecchio slogan del noto Tour Operator. Chissà in quanti posti del mondo si sono presi gioco di qualche malcapitato vacanziero che ha immaginato di andarsi a ritemprare e riposare in una location esplosiva e si è trovato poi in un rudere fatiscente. Eppure la notizia che ha bucato i media è stata quella relativa a Gallipoli, al Salento.

Un segnale, un avvertimento al mondo del turismo salentino

Un segnale, ecco. Intendiamolo così. Un avvertimento alla nostra industria dell’accoglienza. Un monito a chi si improvvisa albergatore e operatore turistico. Il rischio dietro l’angolo è serio, ovvero quello di diventare un territorio fuori moda, ‘pericoloso’ per certi versi, in cui è molto facile finire nelle grinfie degli improvvisati e dei furbi di turno.

Bene hanno fatto quegli imprenditori gallipolini ad offrire una vacanza gratuita alla malcapitata turista, quasi a far capire che in Salento la cortesia e l’accoglienza sono di casa. Ma è innegabile che il loro messaggio, anche se apprezzabile, non ha avuto la stessa forza e lo stesso impatto del brutto episodio. Milioni di persone sono venuti a conoscenza di questa ‘vigliaccheria’, non sarà facile ricostruire ‘l’onore perduto’.

Bene farebbero le istituzioni a non sottovalutare il fatto e a prendere posizioni nelle opportune sedi legali che saranno doverosamente attivate. Questo sì che sarebbe un segnale importante e dal forte ritorno.



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