È polemica alla stazione ferroviaria di Lecce, i bagni pubblici chiudono alle ore 20.00

La segnalazione è giunta alla nostra redazione. I servizi igienici vengono messi ‘sotto chiave’ alle 20.00, in un orario in cui partono e arrivano numerosi treni, anche che percorrono lunghi tragitti. Tante le lamentele di chi vi si reca.

Poche ore fa la conferenza stampa di fine anno del sindaco Perrone, un incontro con i giornalisti quello odierno, nel quale, il primo cittadino di Lecce, ha reso noti i traguardi raggiunti dalla città negli ultimi 365 giorni.

Un resoconto, quello dell’inquilino di Palazzo Carafa, nel quale si è parlato, innanzitutto, della riapertura del Teatro Apollo, ma anche è soprattutto della felice, felicissima scelta di puntare sul comparto turistico.

Effettivamente i numeri registrati nella “Capitale del Barocco”, soprattutto negli ultimi due anni, danno pienamente ragione a Paolo Perrone, ma tutto è sempre migliorabile, anche il problema che riguarda i servizi igienici in città.

Circa una ventina di giorni fa la polemica secondo cui in alcuni bar del capoluogo l’accesso al bagno è consentito solo ai clienti e oggi, alla nostra redazione, giunge un’altra segnalazione.

Nella stazione ferroviaria i servizi pubblici rivolti alle tantissime persone che vi si recano per prendere il treno o aspettare qualcuno che arriva, chiudono alle ore 20.00. Troppo presto, in quanto intorno a quell’orario sono tanti i convogli, anche che percorrono lunghe tratte, a giungere o partire. Per fare qualche esempio alle 20.13 c’è quello che arriva dalla Capitale; un altro, alle 20.55 giunge da Milano; per non parlare di quello delle 21.20 che prende il via per recarsi sempre nella città meneghina e quello successivo delle 21.48 che dal capoluogo lombardo fa capolinea in Salento; alle 22.10, poi, c’è quello diretto a Torino e, cinque minuti dopo, un altro ne arriva da Milano.

Tantissime sono le lamentele, a volte con toni molto forti, che giungono all’ufficio informazioni di Trenitalia per il mancato servizio.

Fatto sta che in questo caso la compagnia ferroviaria nulla ha a che vedere con l’increscioso problema, in quanto, la gestione dei bagni all’interno della stazione salentina, è stata affidata a una società privata che ha preso la decisione di chiuderli una volta scoccate le 20.00.

Eppure non sarebbe difficile trovare qualche soluzione per fare fronte alle  difficoltà.  Si potrebbe prolungare l’orario di apertura, magari affidando il controllo a un custode; oppure, dotare l’entrata di un tornello che si apre una volta introdotta una moneta da pochi centesimi di euro, fatto sta che un rimedio deve essere trovato e anche in breve tempo.

“C’è ancora molto da fare, abbiamo l’obbligo di fare della nostra città una meta moderna e migliore, in linea con gli standard europei”, ha affermato il Sindaco Perrone oggi. Tra le cose da risolvere, ci permettiamo di ribadire, c’è anche il problema del numero a dir poco esiguo di bagni pubblici o della loro chiusura anticipata.



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