Ex Lsu, scoppia la protesta. Dal Quinto Ennio in Prefettura per gridare tutta la propria rabbia

Insieme alle sigle sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil e Fsi, questa mattina i dipendenti si sono ritrovati per occupare prima la scuola V Ennio, dove sono in corso lavori di manutenzione e, poi, una volta lasciato l’istituto, si sono diretti in Prefettura.

Mattinata da caldo record ed afa insopportabile, ma quando cresce la disperazione per un futuro che sembra sfuggire di mano e fa tanta paura, nessuna temperatura, neanche i quasi 40 gradi che si toccano oggi, possono essere d’ostacolo ai propri obiettivi. E, se l’unico modo per sperare in un futuro migliore è quello di scendere in piazza per gridare tutta la propria rabbia e tirar fuori tutta l’angoscia che si sta vivendo negli ultimi tempi difficili, neanche Caronte può essere d’ostacolo.

È stata una mattinata di proteste quella di oggi a Lecce. Non solo i florovivaisti che protestavano contro i danni economici provocati dalla Xylella Fastidiosa per ricevere maggiori tutele dalle istituzioni, ma anche i lavoratori del ex Lsu, quelli dell’appalto Dussman, quelli in soldoni che si occupano di garantire le pulizie nelle scuole pubbliche di Lecce. Così, dopo un periodo di calma apparente e dopo una serie di peripezie, proprio quando tutto sembrava andare per il verso giusto, non si ha più alcuna notizia della terza tranche dei finanziamenti, che dovrebbe coprire il periodo del pagamento degli stipendi dei lavoratori che va da luglio a marzo.

La goccia che ha fatto traboccare un vaso già colmo e che ha portato alla manifestazione di oggi è la lettera delle aziende che è stata recapitata nei giorni scorsi ai lavoratori. Nella nota si informava i dipendenti che si sarebbe sospeso il rapporto di lavoro per i mesi di luglio e agosto, lasciando questi ultimi senza stipendio. Un fulmine a ciel sereno per i circa 900 lavoratori che con il progetto Renzi avevano dovuto già convertire le proprie mansioni adattandosi alle nuove esigenze pur di non perdere il posto di lavoro.

Così, insieme alle sigle sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil e Fsi, questa mattina i dipendenti si sono ritrovati per occupare prima la scuola V Ennio, dove sono in corso lavori di manutenzione e, poi, una volta lasciato l'istituto, si sono diretti in Prefettura per richiedere un incontro urgente con il Prefetto Claudio Palomba. La speranza dei lavoratori della Dussman è che il capo dell’istituzione prefettizia si faccia portatore delle istanze dei lavoratori presso il Ministero, per chiedere delucidazioni su quanto avvenuto. La protesta di altri colleghi intanto monta anche in altre province d’Italia. Mercoledì prossimo, per esempio, è prevista una protesta all’Ufficio Scolastico regionale a Bari.



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