Nel giorno di Martina a Lecce, monta la protesta dei florovivaisti salentini

Città bloccata all’ingresso nord con code chilometriche dovute alla protesta dei florovivaisti salentini, che denunciano ormai un comparto al collasso economico. Nel pomeriggio attesi, in Prefettura, il Ministro Martina e il Commissario Andriukaitis.

Si sono trovati, davanti all’ingresso di Lecce, delle code davvero lunghissime i turisti che hanno scelto un torrido lunedì di Luglio per raggiungere il Salento. A bloccare il traffico di automobili, la protesta civile ma abbastanza tesa degli esasperati florovivaisti salentini, i quali denunciano una situazione del comparto ormai al collasso. La scelta della giornata di oggi, per questo significativo presidio, non è assolutamente casuale, visto che nel primissimo pomeriggio, in Prefettura, sono attesi sia il Ministro dell’Agricoltura, Maurizio Martina, che il commissario UE alla sicurezza alimentare, Andriukaitis. Sarà, infatti, una giornata delicata in cui si discuterà non soltanto del batterio killer e dei suoi effetti, ormai già noti, ma soprattutto del ristoro economico che chiedono le categorie interessate dal problema.

Tanta la rabbia leggibile negli occhi degli olivicoltori, ma anche florovivaisti, che nella mattina odierna, fermando alla rotatoria dell’ingresso nord della città tutti coloro che volevano entrare a Lecce, distribuivano un volantino che spiegava  chiaramente cosa questa situazione non possa rimanere senza colpevoli. “Xylella prima e burocrazia annessa poi – si legge sul foglio – hanno letteralmente distrutto in soli due anni e mezzo una realtà commerciale qui presente da oltre mezzo secolo! Tutto il nostro Salento vive di attività agricola e il vivaismo ornamentale, assieme a quello frutticolo, sono da sempre considerati il fiore all’occhiello di tale settore. La lentezza burocratica fisiologica è secondo noi quella di molti coloro i quali la dovrebbero rappresentare, ci ha portati ad un punto di non ritorno”.

Bello forte, insomma, il grido di aiuto alle istituzioni emesso dai florovivaisti, messi in ginocchio dal cosiddetto batterio da quarantena che ha impedito loro la commercializzazione di tante piante verso mercati che, fino a qualche mese fa, avevano dimostrato grande interesse verso gli acquisti dal Salento. Nella giornata dell’arrivo del Ministro in Prefettura, e del Commissario, la temperatura del sit-in sale e visto il modo in cui il Generale Silletti ha dovuto fare i conti con la contestazione nell’incontro all’Università del Salento, non è difficile immaginare che nel pomeriggio salirà molto di più  di quella segnata dagli indicatori metereologici.  



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