Ex massa. Scempio inaccettabile, disposta la bonifica dell’area

Commissione itinerante In Pazza Tito Schipa a Lecce da parte della Commissione controllo e garanzia di Palazzo Carafa. Il Presidente Antonio Rotundo ‘si provveda tempestivamente alla bonifica dell’area’.

I leccesi si sono quasi abituati a fare a meno di quella piazza intitolata al grande Tito Schipa chiusa ormai da anni. Una zona bellissima nel cuore della città di Lecce, a due passi dal Castello Carlo V, tolta alla città, ma lasciata al degrado e all’incuria. Le erbacce, i rifiuti abbandonati, le recinzioni che avrebbero dovuto proteggere i resti del vecchio convento che ormai non esistono più, sono le uniche cose a rendere ‘viva’ quell’area che i salentini sono soliti chiamare ex Caserma Massa, demolita nel 1971. Da anni, i lavori sono fermi e persino i riflettori si sono spenti quando i botta e risposta si sono fatti meno accesi. Quel progetto che prevede – almeno sulla carta – la realizzazione di un parcheggio interrato per 498 posti auto, di un mercato coperto e di un centro commerciale con galleria, negozi e uffici è, invece, fermo.
 
Ed è proprio al mercato dei fiori che questa mattina si è tenuta la convocazione, in forma itinerante, della decima commissione consiliare di controllo e garanzia di Palazzo Carafa. «Sarà mia cura trasmettere il verbale del sopralluogo ai competenti uffici affinché provvedano tempestivamente alla bonifica dell'area, provvedendo a rimuovere la folta vegetazione e ad effettuare i trattamenti antiparassitari e di derattizzazione» ha dichiarato il presidente Antonio Rotundo.
  
Già, perché quello scrigno di testimonianze storiche, che proprio grazie agli scavi ha regalato inattese sorprese, restituendo alla luce reperti archeologici e tracce preziose di quella che era un tempo l’area, oggi è diventata una discarica a cielo aperto. Un colpo al cuore non solo per chi ha conosciuto i suoi vecchi splendori, ma anche per i tanti turisti che si imbattono per caso o per necessità in questo spettacolo poco piacevole alla vista.  
 
«Per prevenire insetti e parassiti vari – ha sottolineato il direttore dell'igiene pubblica della Asl, il dott. Fedele con parole che lasciano poco spazio all’interpretazione – è necessario procedere con interventi non rinviabili di disinfestazione tenendo conto della stagione estiva incombente. La città non può sopportare un giorno in più l'attuale scempio, deve essere garantita da  un lato l'igiene pubblica a tutela della cittadinanza e dell'altro il pubblico decoro contro il degrado e l'abbandono di questi mesi».
 
Saranno dunque installate nuove recinzioni, con pannellature su cui far vedere il progetto ultimato, in attesa che i lavori  restituiscano alla città piazza Tito Schipa, anche con un look tutto nuovo. 



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