I “Santi nosci” a Diso accendono il Salento. Riti e feste patronali, tra sacro e profano

Viaggio tra fede, storia e tradizione nella grande festa patronale che Diso dedica ai Santi Filippo e Giacomo,ogni anno dal 30 aprile al 3 maggio

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Il Salento che stupisce va oltre al binomio “mare-ientu”. Narra di arte e di cultura, di riti e di tradizioni che nutrono la storia di ogni singolo paese. Un Salento che si muove tra sacro e profano e punta sul folclore delle feste patronali per raccontarsi e per conquistare.

La forza ammaliante delle mille luci che addobbano strade, palazzi barocchi e piazze, le esplosioni di colore dei fuochi pirotecnici, la musica della banda per le vie del paese e sulla Cassa armonica sono segni di appartenenza ad una terra aspra che profuma di passione per la propria cultura.

È questo il Salento che produce la magia di incanti “fuori stagione” e che attrae fedeli, turisti e curiosi per nutrirli con i riti delle feste patronali.

Il culto dei Santi Filippo e Giacomo a Diso

Indubbiamente una grandissima festa quella che si appresta a vivere Diso in questi giorni. Una festa maestosa che testimonia la straordinaria devozione ai Santi Filippo e Giacomo da parte di una popolazione che si tramanda da oltre un secolo la tradizionale festa in segno di riconoscenza e gratitudine ai due Santi Patroni.

Diso, piccolo e delizioso centro dell’entroterra salentino, intreccia la sua storia con la vicina Castro, contea fino al 1537. Dopo che Castro fu ridotta in rovina dai turchi, Diso assunse il ruolo di casale di Castro e nel XVII secolo era considerato il centro più importante dell’intera contea.

Nel XVIII secolo, però, una terribile e prolungata siccità determinò la migrazione di tantissimi abitanti verso casali più fertili portando Diso al declino.

Furono i pochi abitanti rimasti ad acquistare nel 1715 due statue lignee dei Santi Apostoli Filippo e Giacomo. Nasce così la devozione ai Santi, diventati Patroni della città. In loro onore venne eretta nel 1758, sul luogo dell’antica chiesa parrocchiale, una nuova chiesa che segnerà la rinascita economica di Diso e di tutto il suo territorio.

Una devozione forte che si intreccia, dunque, alle vicende storiche di Diso. Un paese intero che dedica tutte le proprie energie per realizzare ogni anno la festa più bella in onore dei “santi nosci”.

Festa liturgica e celebrazioni civili

Filippo e Giacomo, apostoli e martiri, sono festeggiati lo stesso giorno perché le reliquie furono deposte insieme nella Chiesa dei Dodici Apostoli a Roma.

Un tempo la festa liturgica dei Santi Filippo e Giacomo si celebrava il primo maggio; fu poi spostata all’undici maggio ed oggi si celebra il tre maggio.

Per i cittadini di Diso, però, la festa in onore dei Santi protettori continua ad essere il primo maggio. Una data dal significato troppo profondo per essere toccata da altre festività che si sono sovrapposte nel tempo.

Forti della profonda fede e della lunga tradizione, gli abitanti di Diso rimarcano con orgoglio la venerazione dei Santi nel giorno del  1° maggio e, anche quando  nel 1889, con una delibera, il congresso internazionale proclama la giornata “festa del lavoro”., per Diso e per i sui abitanti quella sarà la festa dei Santi Patroni.

La grande Festa Patronale di Diso

I Santi Apostoli Filippo e Giacomo sono festeggiati insieme alla Madonna dell’Uragano che salvò il paese dall’evento catastrofico del 10 settembre 1832.

Dal 30 aprile al 3 maggio Diso diventa, così, meta di fedeli che giungono nel piccolo borgo anche da fuori regione. Ma non solo. Anche per gli appassionati dell’arte pirica, Diso è diventato un appuntamento imperdibile. Per onorare i patroni San Filippo e Giacomo, infatti, si svolge anche uno dei più rinomati festival pirotecnico dell’intero Sud Italia.

 



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