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Fuga dalla Lombardia. Salvemini “a Lecce venti passeggeri”, ma in Puglia le cifre preoccupano: 3mila in 48ore

Dopo la notizia della ‘nuova’ fuga dalla Lombardia non resta che affidarsi al buon senso dei fuori-sede che, nonostante le restrizioni imposte dal decreto del Governo, hanno continuato a salire sui treni diretti al Sud. L’ultimo a finire sotto i riflettori è il Milano-Lecce delle 20.50, «pieno di gente» come hanno raccontato alcuni testimoni.

Ad attendere i viaggiatori all’ultima fermata insieme alle forze dell’Ordine c’era anche il Sindaco Carlo Salvemini che, in un lungo post su Facebook, ha voluto ‘sgonfiare’ la preoccupazione di chi si è svegliato con la notizia di questo nuovo esodo. «I passeggeri sono in tutto una ventina, autorizzati a raggiungere la propria residenza-domicilio», ha scritto ricordando che Ferrovie ha l’obbligo di contingentare i biglietti per il rispetto della distanza di sicurezza. Ma l’intercity notte non ferma solo nel capoluogo barocco e i 20 viaggiatori del convoglio controllato dai poliziotti con il termoscanner è solo la punta dell’iceberg se è vero, come è vero, che nelle ultime 48 ore (dal 12 marzo) sono state 3mila le persone che hanno compilato il modulo di auto-certificazione online per dichiarare di essere tornati in Puglia dalla Lombardia o dalle altre province ‘rosse’ come Parma, Padova, Modena, Treviso e Venezia.

«Analizzando i dati si evince che negli ultimi due giorni le autodichiarazioni fatte sul portale della Regione sono cresciute in maniera significativa» si legge nell’aggiornamento condiviso sul sito ufficiale. Dato in continuo aggiornamento.

Ecco quindi il buon senso. Chi è tornato a casa deve mettersi in quarantena. Isolarsi per quattordici giorni evitando altri viaggi e spostamenti. E per precauzione, anche i familiari dovrebbero evitare di uscire perché, come ha sottolineato il Governatore Michele Emiliano, il timore, più che fondato, è che il sistema sanitario pugliese non riuscirà a reggere l’esplosione di un’emergenza, né l’aumento incontrollato del numero di contagi. È sempre e solo una questione di numeri. Dal 29 febbraio sono 16.545 i pugliesi che si sono auto-segnalati. Troppi per i troppo pochi posti letto a disposizione in terapia intensiva.

«Un sovraccarico di questo genere del sistema sanitario pugliese sarà difficilissimo da gestire». ha dichiarato il presidente Michele Emiliano ricordando tutte le regole di comportamento che bisogna adottare in questi casi. «L’autosegnalazione attraverso il modulo on line consentirà di controllare tutti coloro che sono rientrati ed effettuare la sorveglianza prevista dalle ordinanze» ha concluso.



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