Gallipoli: Chiude anche l’ultima libreria. La movida schiaccia la cultura

E’ il contrappasso di una cittadina affacciata sul mare che ha puntato tutto sul divertimento e su una movida che ha finito per schiacciare la cultura. La chiusura dell’ultima libreria del posto pende in capo come una nemesi al sindaco Minerva, grande appassionato di poesia.

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Gallipoli è un paese che non legge. Fino a dieci anni fa, però, contava più di una libreria. Con la crescita esponenziale dell’offerta turistica fondata sul “divertimento h24”, a mano a mano, l’offerta culturale si è ritrovata schiacciata dalla movida.

Nella chiassosa galleria di Corso Roma ha lasciato posto ad un pub. L’ultima, in ordine di tempo, a chiudere è stata “Nostoi”, un piccolo gioiellino in legno e pietra antica incastonato in una traversa del centro urbano: gli scaffali offrivano l’ampia scelta di classici ed una cernita di nuove uscite, dagli ultimi romanzi di Franzen ai vincitori del Premio Strega, senza trascurare il più commerciale ma vendutissimo Fabio Volo.

“Nostoi” ha lottato nel vero senso del termine per scongiurare la chiusura: i soci che credevano nel progetto hanno tentato la strada dei reading, delle presentazioni, del caffè letterario,  ma ai gallipolini leggere non interessa. Le fragorose feste notturne della movida riscuotono un più ampio successo ed oggi, la cittadina turisticamente più florida del Salento non ha più neanche una libreria.

Una vera e propria nemesi per il sindaco del luogo, il giovane Stefano Minerva, noto anche per essere scrittore ed appassionato di poesia. È il contrappasso di una cittadina sul mare che ha puntato tutto sul divertimento: non si contano più i ristoranti, i locali che offrono intrattenimento, le discoteche storiche e le spiagge che gli fanno concorrenza. A suffragare questa tesi è lo stesso Minerva che, con dispiacere ammette: “ Qui si legge poco e niente, è vero. Non abbiamo neanche una libreria, dieci anni fa ce n’erano ed oggi non sono riuscite a sopravvivere. L’offerta è data dalla domanda ed evidentemente i gallipolini non trovano stimolante la lettura” .

“Non c’è da andarne fieri, ma siamo impegnati nel tentativo di invertire questa tendenza” – spiega il Sindaco di Gallipoli. “ Partecipiamo a tutti i bandi che la Regione mette a disposizione per rilanciare la cultura, siamo fautori di manifestazioni importanti nell’ambito culturale ed il “Book Festival” ne è un esempio, stiamo inoltre ripensando lo spazio della Biblioteca comunale. Vogliamo che assuma sempre più le sembianze di una libreria. Al suo interno sono custoditi innumerevoli testi storici, classici della letteratura e romanzi di ogni genere che sono fruibili. Puntiamo a trasformarlo in un luogo di studio, dove sostare per leggere e fare ricerche”.

“Incentivare le attività culturali non produce risultati immediati, ma è tuttavia un impegno determinante per la crescita di Gallipoli e lo porteremo avanti con determinazione”- conclude Minerva.


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