Gasdotto Tap. Tempo scaduto, la palla passa al Consiglio dei Ministri

Scaduto il tempo per trovare l’intesa, ora la palla passa nelle mani del Consiglio dei ministri che, nei prossimi giorni, deciderà se dare o meno il via libera al progetto. Il gasdotto dunque si farà, e si farà a San Foca, salvo improbabili colpi di scena.

Che sia davvero l’ultimo atto nella storia del tanto contestato gasdotto Tap che dal 2020 farà arrivare dall’Azerbaijan, via Grecia, Albania e Mar Adriatico circa 10 miliardi di metri cubi di gas naturale, eventualmente raddoppiabili? Probabilmente. L’infrastruttura, considerata strategica sul piano della diversificazione delle fonti di approvvigionamento, potrebbe ricevere già nei prossimi giorni il via libera definitivo.
 
Scade oggi, infatti, il periodo di tre mesi durante il quale si sarebbe dovuta trovare una soluzione diversa a quella di San Foca e condivisa da tutti i soggetti interessati. Eppure in questi novanta giorni nulla è cambiato. Qualunque proposta di un sito alternativo alla spiaggia di San Basilio, nella marina di Melendugno, considerata come ‘migliore approdo possibile’, è caduta nel vuoto.  Un po’ perché le ipotesi avanzate (si è parlato di Brindisi, Torchiarolo, San Pietro Vernotico e Otranto) hanno trovato davanti un muro dei Comuni tirati in ballo, un po’ perché cambiando sito bisognava rifare tutta la trafila iniziando dall’istruttoria Via e dunque  i tempi si sarebbero allungati di quasi due anni, un po’ – tocca dirlo – per l’assenza di un progetto alternativo concreto.
 
La palla passa, quindi, al Consiglio dei ministri che  dovrà decidere se dare il via libera al progetto. Considerato che il premier Matteo Renzi in più occasioni ha evidenziato la strategicità e urgenza dell'opera progettata dalla Trans Adriatic Pipeline, appare improbabile che il futuro possa riservare sorprese. Tra qualche giorno, infatti, è probabile che la multinazionale svizzera possa ricevere l’ok alla costruzione dell’opera. A patto di ulteriori, inaspettati, ma probabili, colpi di scena.  Nichi Vendola, intanto promette battaglia «Nel momento in cui dovesse essere formalizzata la decisione dell'approdo Tap a Melendugno – ha fatto sapere- la Regione reagirà con tutti gli strumenti a sua disposizione». Quali siano questi strumenti lo dirà solo il tempo.  



In questo articolo: