Gli immigrati residenti a Lecce sono in aumento. Stranieri in fila questa mattina in Prefettura

In mattinata molti immigrati erano davanti agli sportelli della prefettura per il rinnovo del permesso di soggiorno. Alla luce del rapporto Istat sulla presenza degli stranieri in Italia e al Sud, Lecce si conferma principale luogo di residenza.

Erano assiepati questa mattina ai piedi della Prefettura, in viale XXV Luglio, seduti all’ombra degli alberi, con le spalle appoggiate al muro del vecchio palazzo. Sembrava che davanti alle porte degli Uffici prefettizi si stesse consumando l’ennesima protesta, ma questa volta di cittadini stranieri.
Invece no, gli extracomunitari – prevalentemente cingalesi – erano in fila, in attesa del rinnovo del permesso di soggiorno, per effettuare quella procedura in base alla quale ottenere tutta la documentazione per continuare a risultare regolari su territorio italiano, nel rispetto della normativa di Legge.

I permessi di soggiorno, si sa, vengono rilasciati o rinnovati presso l’ufficio immigrazione della Questura o presso gli uffici prefettizi, moduli compilati alla mano, quei moduli che vengono rilasciati anche negli uffici postali o presso i patronati o ancora presso gli uffici comunali.

Una Lecce davvero multietnica quella che faceva mostra di sé questa mattina, sul marciapiede di viale XXV Luglio o, successivamente, in via Templari dove si aprono gli altri uffici prefettizi deputati alle procedure di rinnovo dei permessi.

Del resto, il rapporto Istat sull’andamento demografico 2014, e relativo alla presenza degli stranieri che risiedono in Italia, parla chiaro: al Sud, in particolare in provincia di Lecce, al 31 gennaio 2014, gli immigrati che risultano residenti nel Salento sono oltre 20mila, in aumento di circa 4mila unità rispetto al 1 gennaio 2014. Alta la concentrazione nel capoluogo dove a risiedere sono oltre 6mila immigrati.

Nel dicembre scorso, i primi numeri sulla presenza degli stranieri in territorio salentino vennero dati a palazzo dei Celestini nella presentazione del rapporto Unar, in una conferenza organizzata da Integra Onlus e dall’Associazione Salento Crocevia.



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