Guagnano ricorda Borsellino e consegna la Costituzione ai diciottenni

Emozionante serata di spettacolo e cultura ieri a Guagnano dove è¨ stato celebrato l’anniversario dell’uccisione del giudice Paolo Borsellino, e nella quale è¨ stata consegnata la Carta Costituzionale a tutti i giovani che hanno raggiunto la maggiore età nel corso dell’ultimo anno.

Hanno ricevuto un medaglia attorno al collo con una scritta incisa per l’occasione e una frase che recita: “Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola”. Parole del magistrato Paolo Borsellino, barbaramente trucidato il 19 luglio  del 1992 a Palermo dall’ala stragista di Cosa Nostra. Ieri a 22 anni esatti di distanza il Comune del nord Salento lo ha ricordato con la settima edizione della serata di consegna della Costituzione ai diciottenni.

Il sindaco di Guagnano Fernando Leone, insieme ai suoi collaboratori di Giunta e affiancato da tantissimi ex sindaci del paese, ha consegnato una preziosa pubblicazione inviata dalla Presidenza della Repubblica a 45 neo maggiorenni del paese, accompagnati in piazza dalle rispettive famiglie.

Tra gli ospiti intervenuti il sostituto procuratore Elsa Valeria Mignone che sul palco ha risposto alle domande del conduttore della serata, Marco Renna, e ha svolto una riflessione sulla legalità molto apprezzata, ricordando i giudici Falcone e Borsellino e il loro sacrificio, non perdendo l’occasione di incoraggiare i tanti giovani presenti a vivere secondo le regole della democrazia.

Il momento più emozionante dello spettacolo è stato quello delle proiezione del cortometraggio di Roberto De Curto, giovane video maker frequentante il Centro sperimentale di Cinematografia di Roma che ha ricordato il valoroso ed eroico sacrificio del carabiniere Giuseppe Palombo, ucciso da un folle a Carmiano 10 anni fa. Il regista fu proprio il ragazzo per il quale Palombo perse la vita tragicamente. Sul palco la moglie e i figli hanno ricevuto l’omaggio delle Istituzioni e della Comunità e quello dell’Arma dei Carabinieri rappresentata dal maggiore Nicola Fasciano, comandante della Compagnia di Campi salentina.

Spazio anche alla musica con le performance canore del soprano Gloria Giurgola e Giacomo Leone e soprattutto con la magia del pianoforte del maestro Pino Fanciullo che al termine ha duettato magistralmente con un altro grande pianista, Roberto Coluccia, regalando al pubblico di Guagnano un’originalissima esecuzione a quattro mani della Gazza Ladra di Rossini.
Ad affiancare Marco Renna nella conduzione c’era anche la guagnanese Maria Irene Vetrano.