Il Piano Traffico non funziona. E la mattina spuntano anche i cantieri

A tenere banco in questo periodo sono le polemiche sul traffico natalizio, che si fa sempre più intenso non soltanto la sera. Questa mattina in città automobilisti indiavolati nel cuore di Lecce

A vedere il traffico che questa mattina popolava le arterie cittadine del centro viene da pensare che gli appelli dell’Amministrazione comunale a utilizzare i parcheggi di interscambio e le linee urbane dei pullman Sgm, cadano nel vuoto più assoluto. Se poi a complicare le cose e ad esacerbare ancor di più gli animi degli automobilisti ci sono cantieri che si aprono proprio nel periodo natalizio e strisce pedonali che si pensa bene di rinfrescare proprio in questi giorni, non se ne può più.

Può essere anche vero che, come ha detto ieri sera il sindaco Perrone in una conferenza stampa dell’ultima ora nell’area mercatale di Via Bari, la colpa sia nella mancanza di educazione civica dei leccesi per nulla abituati ad utilizzare il mezzo pubblico; può essere anche vero che le auto che si riversano nel capoluogo a Natale si moltiplicano all’inverosimile con un’oggettiva difficoltà di gestione. Nonostante tutto, però, ci chiediamo se tutte quelle attività che normalmente rallentano il traffico (come i cantieri) sia proprio necessario attivarle nel periodo più caldo dell’anno.

Questa mattina in città, ad esempio nello svincolo di Via Cavallotti all’altezza dell’area Ex Massa, gli automobilisti sono stati invitati a cambiare il proprio percorso e ad intasare così vie come viale Don Minzoni, con i relativi accessi. Per non parlare delle strisce pedonali rimesse a nuovo proprio su via Cavallotti in un orario come le ore 10 in cui molti sono i veicoli che si riversano nel cuore cittadino.

E allora diciamo che non solo i cittadini vanno esortati ad un diverso comportamento civico, ma anche chi di dovere deve cercare di far quadrare i conti della manutenzione stradale, cercando di far scivolare il traffico nel miglior modo possibile, evitando di esasperare quanto è già esasperato.   



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