In attesa di sradicare gli ulivi, si tagliano gli oleandri

Dopo i sette ulivi nelle campagne di Oria, ora tocca agli oleandri. Così come previsto dal commissario straordinario Giuseppe Silletti che ha emanato l’ordinanza, il taglio delle piante che potrebbero ospitare la Xylella fastidiosa è iniziato in molti comuni del Salento.

Le proteste non sono bastate, non ad Oria almeno: appena gli ambientalisti che presidiavano le ruspe si sono “distratti” un attimo, per sette alberi secolari sui duecento contrassegnati dalla croce rossa di vernice – segno che dovranno essere abbattuti – non c’è stato nulla da fare. Il rumore delle motoseghe ha coperto le voci di chi gridava ‘Assassini’. Così era previsto nel Piano presentato dal Commissario straordinario, Giuseppe Silletti e approvato dalla protezione civile a marzo, così è stato. Una misura definita necessaria per creare un cordone fitosanitario che impedisca alla Xylella fastidiosa di fare ulteriori danni.  

A Veglie, invece, gli alberi malati hanno avuto per ora più “fortuna”. In provincia di Lecce, infatti, le eradicazioni previste in nome delle ordinanze già notificate ai proprietari, sono state momentaneamente sospese e dovrebbero riprendere nei prossimi giorni. Non si sa quanto sia merito delle persone che, giorno e notte, vegliano le piante per proteggerle o quanto sia dovuto ad un probabile cambiamento di “strategia”, dettato dalla necessità evitare i disordini.

«Per abbattere centinaia di anni di storia ad Oria sono bastati cinque minuti» mormora qualcuno  accarezzando i giganti nelle campagne Veglie, ma il destino di questi alberi secolari purtroppo è già segnato.

In attesa che riprendano le eradicazioni degli ulivi, però, si va avanti con gli oleandri, piante che potrebbero ospitare la xylella fastidiosa. Nell’ordinanza del commissario Silletti, infatti, si impone «l’eliminazione di tutte le piante ospiti del batterio, presenti lungo le strade». Così, senza tanti se e ma, il taglio di oleandri è iniziato in molti comuni della provincia di Lecce, compreso il capoluogo salentino, e proseguirà anche nel weekend.

A seguire la stessa misura riguarderà altre piante che potrebbero ospitare la Xylella, anche se non è chiaro se dovranno essere eliminate tutte quelle comprese in elenco, come le piante di pesche, albicocche, ciliege, querce, arbusti di mirto e rosmarino.



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