Italia e Cina, Lecce fa da apripista al dialogo commerciale

Lecce. Una delegazione di rappresentanti cinesi, che hanno preso parte nei mesi scorsi al World Agritourism Development Forum, è¨ stata ricevuta questa mattina dal sindaco Paolo Perrone

Una delegazione cinese ha accolto l'invito del sindaco Paolo Perrone che nei mesi scorsi ha preso parte al World Agritourism Development Forum. Tra gli ospiti anche il fondatore ed  organizzatore del Forum, John Xing 

Una stretta collaborazione nell’organizzazione di eventi, nello sviluppo dell’agriturismo e negli scambi commerciali per imprimere una spinta decisiva alla crescita economica ed allo sviluppo turistico. È questo l’obiettivo della visita che in questi giorni ha visto una delegazione cinese nel Salento alla scoperta delle bellezze e della peculiarità del nostro territorio.

Il traguardo che si spera di raggiungere è quello di realizzare a Milano, in occasione dell’Expo 2015, il Forum mondiale sullo sviluppo dell’agriturismo e anche di incrementare gli scambi tra la Cina e l’Italia, facilitando la cooperazione e i rapporti commerciali tra città e città in diversi settori come l’agriturismo, la cultura, la scienza e la tecnologia, il business, il commercio, gli investimenti e la finanza.

Il sindaco Paolo Perrone ha accompagnato la delegazione cinese in questo primo fondamentale approccio con il capoluogo salentino. Una sorta di giro turistico, condito da visite ad agriturismi, cantine, ristoranti, bellezze architettoniche e paesaggi che non possono lasciare indifferenti proprio nessuno, neanche chi, come i visitatori con gli occhi a mandorla, addirittura ne ignoravano l’esistenza. Un rapporto nato qualche mese fa, quando, una delegazione di rappresentanti cinesi prese parte al World Agritourism Development Forum ed ebbe l’occasione di conoscere il sindaco di Padova e, appunto, il primo cittadino leccese. Una partnership italo-cinese che, quindi, vede proprio queste due città come apripista dell’iniziativa, con le prime due visite proprio nel Salento, quella che sta avvenendo in questi giorni ed arrivata in seguito all’invito di Perrone, e in Veneto.

Questa mattina, mediante un incontro che si è tenuto a Palazzo Carafa, c’è stato l’incontro tra il primo cittadino leccese; John Xing, fondatore del World Agritourism Development Forum e organizzatore del prossimo Forum; May Yang, vicesegretario generale del World Agritourism Development Forum; Li Yumei, direttore della Cooperazione Internazionale di Cina e del Gruppo di Scambio; Yuan Lingzi, assistente al segretario generale del responsabile dell’organizzazione del World Agritourism Development Forum.

Soddisfatto si è detto John Xing di questa visita nella nostra terra. Nel suo intervento ha sottolineato quanto abbia apprezzato tutte le bellezze del nostro territorio, rimanendone a volte anche esterrefatto ed ha anche parlato degli obiettivi che si pone nell’organizzazione di questi Forum: “Spero che questo Forum sia lo strumento giusto per far conoscere la Cina e la cultura cinese. Dal 2002 organizziamo questi incontri sull’agricoltura mondiale con le ambasciate, coronata con l’evento dell’anno scorso in cui hanno partecipato ben 46 Paesi. La rappresentativa più importante, sia come numeri che come contenuti, è stata quella italiana e, in quell’occasione, soprattutto grazie alla presenza del sindaco di Lecce e quello di Padova e dell’attuale Ministro dell’Agricoltura. Sono contento di poter parlare qui in questo momento per dare un seguito a quell’incontro perché il mio feeling con questa città è privilegiato, nonostante il Forum è indirizzato a quasi 50 Paesi diversi. Cultura, tradizione in questo posto sono molto forti, come sono forti le rappresentazioni della famiglia, della tradizione e del feeling con le cose che hanno sentimento. La gente poi mi ha lasciato favorevolmente impressionato per il calore, la passionalità, la diversità e l’umanità che rende, insieme all’importanza storica e culturale del territorio, questo, un posto assolutamente straordinario magico”.

Il rappresentante cinese, però, proprio in virtù di questi lati positivi, non riesce a spiegarsi come mai in Cina così poca gente conosca il capoluogo salentino, infatti sottolinea: “Il problema più grosso è che una città che può vantare una grandissima tradizione agricola, storica e gente fantastica, non può essere così poco conosciuta in Cina. Da noi ci sarebbero un sacco di persone pronte a conoscere ed apprezzare a pieno le qualità artistiche, storiche e culinaree di questa terra. Bisogna capire come portare questo messaggio ai nostri amici cinesi perché non è sufficiente un rapporto tra istituzioni nel riuscire nell’intento. Bisognerà avviare una fase di stretta collaborazione basata su un’organizzazione di eventi, organizzazione turistica più approfondita che possa dare la possibilità ai cinesi di venire qui per ammirare questa magnifica terra. Scambio culturale, relazione commerciali, turismo ed eventi: da qui si deve ripartire”.   



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